A distanza di tre anni dalla prima volta, la località montana di Ponte di Legno è tornata ad ospitare i Campionati Europei di pattinaggio artistico a rotelle, confermandosi a buon diritto una delle capitali del movimento rotellistico continentale. L’organizzazione è stata al solito ottima e l’unico neo, peraltro a nostro parere molto rilevante, è coinciso con la collocazione delle competizioni più attese, nel dettaglio le prove individuali seniores, in giornate lavorative, così da tenere lontani gli appassionati, arrivati in pochi ad assistere sulle tribune alle competizioni.
Nella foto Madalena Costa (POR)

La prova femminile non ha riservato sorprese, dal momento che Madalena Costa si è confermata campionessa europea con ampio margine, nonostante la caparbia prova delle rivali. Per dare un’idea della superiorità della campionessa originaria delle Azzorre, basti pensare che nel programma libero ha totalizzato nel punteggio tecnico un eccezionale parziale di 119.91, superiore di oltre due punti allo score totale del segmento ottenuto dalla seconda classificata, la spagnola Sira Bella, ferma nello specifico a 117.40! Eppure per la fuoriclasse portoghese la gara non era iniziata secondo le sue aspettative, poiché nel suo programma su brani tratti dalla tradizione popolare messicana, eseguiti dall’ottima Rosy Arango, dopo la combinazione triplo flip-triplo toeloop-doppio loop, atterrava il triplo lutz con un leggero step-out. Tanto bastava per prendere il comando, ma con un inusuale vantaggio di soli otto punti sulla Bella, giudicata peraltro migliore nei components.
Nella foto Madalena Costa (POR)

Nel suo nuovo libero Madalena era però irresistibile, grazie ad una prova convincente che nel punteggio totale andava a sfiorare il suo primato del mondo, stabilito lo scorso anno ai Mondiali di Pechino: inoltre, dettaglio non da poco, la fenomenale diciottenne faceva meglio di ben quindici punti del vincitore della prova maschile, lo spagnolo Cereijo, a dimostrazione di un talento straordinario! Sulle note di due versioni moderne del famoso brano di Beethoven “Per Elisa”, nel dettaglio quella di Alexander Joseph e quella di Samuel Kim, musiche certamente molto più adatte a lei di quelle proposte nella prima parte di stagione, la grande stella del pattinaggio mondiale esordiva con il triplo loop, per poi proseguire con le combinazioni triplo lutz-triplo toeloop e triplo lutz-euler-triplo salchow, con il doppio axel, per chiudere poi il suo programma di salti con la combinazione triplo flip-triplo toeloop. Oltre alla bellezza dei suoi salti, altissimi ed ampi, il suo programma risultava corredato da trottole di eccellente qualità, frutto di un virtuosismo che solo lei sa mostrare. Meritato dunque il suo successo, che la proietta nel migliore dei modi verso un probabile bis mondiale.
Nella foto Sira Bella (ESP)

La Bella, dal canto suo, ha provato ad insidiare la rivale, ma ha potuto solo contenere i danni, come si suol dire. Molto brava nel suo short program, realizzato su bellissime musiche a ritmo di tango dove, nonostante uno step-out sull’arrivo del triplo toeloop, posto in conclusione di una combinazione con un altro triplo toeloop, chiudeva non lontano da Madalena a suon di record nazionale (83.23, ndr). Successivamente, però, nel suo sofisticato libero su musiche di Lady Gaga, pur non commettendo errori particolari, a causa del suo limitato bagaglio tecnico di salti tripli (per lei solo triplo toeloop e triplo salchow, ndr) era costretta dai regolamenti ad occupare due “box” del suo programma con salti doppi, alleggerendo il valore del suo programma nei termini sopra citati. La spagnola finiva dunque lontanissima dalla Costa, ma era comunque in grado di aggiudicarsi la sua seconda medaglia a livello europeo, traguardo raggiunto anche dalla nostra ottima Giada Romiti, terza come due anni fa a Fafe.
Nella foto Giada Romiti (ITA)

La pattinatrice spezzina ha posto le basi del suo piazzamento in un valido short program, proposto sulle note di due bellissimi brani blues, “Midnight Ain’t Home Anymore” and “Fallin”, in cui dopo un’imprecisione sull’arrivo del triplo salchow, a seguire in combinazione il triplo toeloop e un euler, realizzava bene il doppio axel e il triplo salchow: una sequenza di passi giudicata solo di livello uno non pregiudicava il suo terzo posto parziale, giusto davanti alla spagnola Elna Frances, argento nella citata edizione di due anni fa. Nel suo libero su musiche della compagnia di produzione musicale denominata “Two Steps from Hell”, l’azzurra era molto coraggiosa, proponendo in apertura, unica a farlo nell’intera gara, Costa a parte, il triplo flip, concluso con rotazione completa ma con uno step-out. La caduta in un triplo salchow veniva compensata da un’ ottima combinazione triplo toeloop-euler-triplo salchow e da quella finale doppio axel-doppio toeloop-doppio toeloop, così da permetterle la conquista dell’ambita medaglia.
Meglio di lei nel libero faceva Martina Stefani, che realizzava il terzo punteggio di giornata, utile a concludere quinta ma a soli cinque centesimi di punto dalla Frances: su note di Christian Reindl e Lucie Paradis eseguiva positivamente le combinazioni doppio axel-euler-doppio loop e triplo salchow-doppio toeloop, realizzando invece negativamente quella triplo loop-doppio toeloop, in cui il primo salto risultava mancante di metà rotazione. Un secondo doppio axel e un bel triplo salchow, le garantivano il quinto posto finale, un piazzamento condizionato da uno short non del tutto fortunato, macchiato da un errore nella combinazione, in cui il previsto triplo salchow veniva realizzato solo doppio.