{"id":2323,"date":"2023-10-11T00:49:40","date_gmt":"2023-10-10T22:49:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=2323"},"modified":"2023-10-11T00:53:09","modified_gmt":"2023-10-10T22:53:09","slug":"mondiali-sofia-paronetto-di-nuovo-regina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=2323","title":{"rendered":"MONDIALI &#8211; SOFIA PARONETTO DI NUOVO REGINA"},"content":{"rendered":"\n<p>C&#8217;\u00e8 stata gloria per l&#8217;Italia nei Campionati Mondiali di pattinaggio inline, conclusisi recentemente in quel di Ibagu\u00e9: il merito va ascritto a Sofia Paronetto, che nella gara assoluta femminile ha regolato con autorevolezza tutte le avversarie. Assente agli Europei dove aveva trionfato l&#8217;altra azzurra Metka Kuk, la Paronetto ha fatto la differenza nel libero, dove \u00e8 riuscita a staccare in modo sufficientemente ampio l&#8217;argentina Leila Aciar e la brasiliana Maysa Tedeschi, atlete che come lo scorso anno l&#8217;hanno accompagnata sul podio. <\/p>\n\n\n\n<p>In tale parte della gara la ventenne veneta ha saputo eseguire il triplo salchow, anche se non completo nella rotazione, e due doppi axel, a suggellare un&#8217; ottima coreografia. Tuttavia, \u00e8 un vero peccato che la Kuk non sia stata inviata ai Mondiali, poich\u00e9 il suo punteggio degli Europei \u00e8 stato nettamente superiore a quello della Paronetto ai Mondiali e dunque il duello delle nostre due pattinatrici avrebbe infiammato i campionati. <\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte il problema della partecipazione ridotta ai campionati del mondo \u00e8 nel settore dell&#8217;inline particolarmente annoso e, soprattutto, molto scoraggiante, perch\u00e9 \u00e8 un dato di fatto che, prima ancora che in pista, le classifiche si determinano prendendo atto delle starting list delle varie gare: ecco che allora, in Colombia, oltre alla nostra Kuk, era assente l&#8217;altro azzurro Elvis Martinello, cos\u00ec come erano assenti gli atleti spagnoli, a partire dalla senior Cuervo, per poi arrivare allo junior Gutierrez e alle juniores Romaguera e Pitto. <\/p>\n\n\n\n<p>Tutti questi atleti sarebbero sicuramente saliti sul podio e dunque viene da chiedersi a chi convenga un campionato mondiale dimezzato, realt\u00e0 che certo non giova allo sviluppo della specialit\u00e0: non appare dunque fuori luogo la provocatoria proposta di qualche addetto ai lavori, che si \u00e8 chiesto se a questo punto non sia meglio unificare le competizioni, lasciando libert\u00e0 ai pattinatori su che pattini utilizzare in gara. <\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, il vincitore della prova maschile, lo statunitense Motley, ha gareggiato sia nella gara tradizionale sia nella prova inline, conseguendo un punteggio nettamente pi\u00f9 ampio proprio nell&#8217;inline. Motley, con le sue prestazioni di indubbio valore tecnico ha vinto senza patemi di alcun genere, dominando una competizione nella quale il nostro Antonio Panfili \u00e8 stato per la quarta volta medaglia d&#8217;argento. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;atleta originario di Appomattox, in Virginia, ha dominato, mostrando altres\u00ec un netto miglioramento tecnico rispetto a un recente passato: nel libero, per esempio, \u00e8 riuscito a proporre cinque salti tripli, oltre che due doppi axel, ipotecando in tal senso il titolo. Assente lo scorso anno a Buenos Aires, ha conquistato il suo secondo titolo iridato di carriera, in un contesto dove ha pesato l&#8217;assenza del rappresentante di Taiwan, Yi-Fan Chen, sei volte campione del mondo e nello specifico campione uscente. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ex-pattinatore su ghiaccio Antonio Panfili \u00e8 parso decisamente sottotono, cos\u00ec che il suo argento, \u00e8 stato da lui conservato con estrema difficolt\u00e0, a segnalare una condizione di forma precaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Nelle prove juniores si \u00e8 registrato tra gli uomini il successo del taiwanese Yan-Wei Liao che, vincendo ai danni del nostro Vittuari, ha ribaltato il verdetto dello scorso anno allorch\u00e9 ad imporsi fu l&#8217;azzurro. Tra le juniores la gara \u00e8 stata di portata epocale perch\u00e9, aggiudicandosi l&#8217;oro, la brasiliana Maria Joaquina Reikdal \u00e8 divenuta la prima atleta transgender a fregiarsi di un titolo mondiale, non soltanto nel pattinaggio ma in senso assoluto. La Reikdal, che contemporaneamente alle rotelle si cimenta sul ghiaccio, \u00e8 stata in grado di sottrarre il titolo all&#8217;argentina Scamarda e all&#8217;azzurra Sofia Ciacia, campionessa in carica, distinguendosi per la grande difficolt\u00e0 tecnica dei suoi programmi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutti i risultati nella sezione COMPETIZIONI, sottosezione INLINE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutte le fotografie nella sezione FOTOGRAFIE, sottosezione INLINE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Sofia Paronetto (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_4366-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2319\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Collin Motley (USA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_5174-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2320\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_5174-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_5174-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_5174-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_5174.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Maria Joaquina Reikdal (BRA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_2494-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2321\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_2494-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_2494-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_2494-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_2494-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_2494.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Yan-Wei Liao (TPE)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_3329-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2322\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_3329-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_3329-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_3329-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_3329-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/RZ9_3329.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 stata gloria per l&#8217;Italia nei Campionati Mondiali di pattinaggio inline, conclusisi recentemente in quel di Ibagu\u00e9: il merito va ascritto a Sofia Paronetto, che nella gara assoluta femminile ha regolato con autorevolezza tutte le avversarie. Assente agli Europei dove aveva trionfato l&#8217;altra azzurra Metka Kuk, la Paronetto ha fatto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2319,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-inline"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2323"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2328,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2323\/revisions\/2328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}