{"id":2471,"date":"2023-10-28T12:36:15","date_gmt":"2023-10-28T10:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=2471"},"modified":"2023-10-29T18:34:41","modified_gmt":"2023-10-29T17:34:41","slug":"skate-america-icelab-in-trionfo-con-hocke-kunkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=2471","title":{"rendered":"SKATE AMERICA &#8211; ICELAB IN TRIONFO CON HOCKE\/KUNKEL"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la prima volta nella sua storia il prestigioso Skate America ha fatto tappa ad Allen, sobborgo della ben pi\u00f9 famosa Dallas, ospitato nel Credit Union Center, arena multifunzionale la cui capienza \u00e8 di circa 8000 posti. In contemporanea al Grand Prix russo ha preso cos\u00ec avvio il tradizionale Grand Prix sotto l&#8217;egida dell&#8217;ISU, apparso da subito di livello tecnico molto lontano da quello di un recente passato. Solo la categoria maschile ha mostrato eclatanti prodezze, laddove le altre gare hanno pagato dazio all&#8217;assenza degli atleti russi. <\/p>\n\n\n\n<p>Esempio significativo \u00e8 stato quello offerto dalla gara delle coppie di artistico, in cui i vincitori, i tedeschi Hocke\/Kunkel, non sono andati oltre un modesto punteggio di 184.23, frutto di due programmi caratterizzati da vari errori. Ci\u00f2 detto, IceLab, centro di eccellenza dell&#8217;ISU, da tempo sede di allenamento di varie coppie provenienti da tutto il mondo, ha potuto gioire del successo dei \u201csuoi\u201d Annika Hocke\/Robert Kunkel, pattinatori che lo scorso anno furono medaglia di bronzo agli Europei di Espoo, seguiti a Bergamo da Rosanna Murante e Ondrej Hotarek. <\/p>\n\n\n\n<p>Annika e Robert, originari di Berlino, si erano segnalati gi\u00e0 nel 2020, allorch\u00e9 furono brillanti quarti ai Campionati Mondiali Juniores ma grazie agli allenamenti \u201citaliani\u201d hanno compiuto un decisivo salto di qualit\u00e0. Primi gi\u00e0 nello short program, nonostante una caduta di Annika nel triplo salchow in parallelo, i campioni nazionali tedeschi nel libero hanno tenuto a distanza i canadesi Lia Pereira\/Trennt Michaud lo scorso anno sesti ai Mondiali e quarti ai Four Continents al loro primo anno di partnership. Hocke\/Kunkel hanno dunque vinto ma non convinto, poich\u00e9 Annika \u00e8 caduta nel triplo salchow anche nel libero, mostrando problemi anche nella sequenza di salti: tuttavia, in generale, si sono mostrati competitivi in vista dei prossimi appuntamenti. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli uomini il diciannovenne statunitense di origini russe Ilia Malinin, gi\u00e0 bronzo mondiale lo scorso anno e campione mondiale junior nel 2022, ha una volta di pi\u00f9 confermato il proprio immenso talento, oltrepassando la barriera dei 300 punti nel totale dei due programmi. Figlio di Tatyana Malinina, pattinatrice russa che sotto la bandiera dell&#8217;Uzbekistan, nel 1999, vinse l&#8217;edizione inaugurale dei Four Continents e la finale del Grand Prix, e di Roman Skornyakov, anche lui russo e atleta olimpico per l&#8217;Uzbekistan, Ilya \u00e8 seguito oltre che dai genitori anche dal grande tecnico russo-armeno Rafael Aratunyan, gi\u00e0 allenatore tra gli altri di Nathan Chen, Michelle Kwan, Jeffrey Buttle. <\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane campione, sulle note di una versione moderna di \u201cMalaguena\u201d, \u00e8 stato impeccabile nello short, in cui, dopo il quadruplo toeloop iniziale, ha eseguito la combinazione quadruplo lutz-triplo toeloop e il triplo axel. Nel libero, pur rinunciando ad eseguire il quadruplo axel, ha proposto altri quattro quadrupli, di cui due in combinazione, rispettivamente, quadruplo lutz-euler-triplo salchow e quadruplo toeloop-triplo toeloop, cos\u00ec da stabilire il nuovo personale. Alle sue spalle ha brillato il francese Kevin Aymoz, allievo della nostra Silvia Fontana, apparso decisamente pi\u00f9 consistente dal punto di vista tecnico rispetto a un recente passato. <\/p>\n\n\n\n<p>I campioni del mondo in carica Madison Chock\/Evan Bates hanno vinto facilmente la gara di danza, cogliendo il loro quarto successo a Skate America, in una serie cominciata addirittura nel 2014. Dopo una rhythm dance ancora non del tutto convincente, i due veterani statunitensi hanno presentato un&#8217;ottima danza libera sulle note dei Pink Floyd, non lasciando scampo alle ambizioni degli avversari, nello specifico i validi canadesi Lajoie\/Lagha, in una gara in cui le coppie del nostro Matteo Zanni, nel dettaglio i fratelli Taschler e i fratelli Mrazek, sono state decisamente e immeritatamente valutate. <\/p>\n\n\n\n<p>Tra le donne si \u00e8 imposta l&#8217;eterna piazzata Loena Hendrickx, atleta allenata dal noto fratello Jorik: se dal punto di vista delle componenti del programma la belga appare all&#8217;altezza delle migliori russe, dal punto di vista tecnico l&#8217;attualmente virtuale confronto non andrebbe a premiarla, visto che \u00e8 lontana dall&#8217;eseguire il triplo axel e i diversi quadrupli. Alle sue spalle si \u00e8 confermata l&#8217;italoamericana Isabeau Levito, che ha preceduto la bravissima estone di etnia russa Petrykina, il cui cognome \u201coriginale\u201d viene \u201cstorpiato\u201d o meglio \u201cestonizzato\u201d in Petrokina. <\/p>\n\n\n\n<p>Unici italiani in gara sono stati Irma Caldara\/Riccardo Maglio, sesti nelle coppie di artistico, ma non certo fortunati visto l&#8217;incidente nel warm-up dello short occorso ad Irma, scontratasi con un pattinatore rivale e ferita dal pattino di questo ad una gamba. Irma e Riccardo non hanno avuto un inizio di stagione brillante, ma essendo dei combattenti sapranno certamente recuperare la loro forma migliore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutti i risultati nella sezione COMPETIZIONI, sottosezione GHIACCIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Annika Hocke\/Robert Kunkel (GER)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2469\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-2048x1366.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/HOCKE_KUNKEL_DIB4197-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Diego Barbieri<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Irma Caldara\/Riccardo Maglio (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2470\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/FLT_5849-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Luca Tonegutti<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta nella sua storia il prestigioso Skate America ha fatto tappa ad Allen, sobborgo della ben pi\u00f9 famosa Dallas, ospitato nel Credit Union Center, arena multifunzionale la cui capienza \u00e8 di circa 8000 posti. 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