{"id":3298,"date":"2023-12-01T00:44:20","date_gmt":"2023-11-30T23:44:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=3298"},"modified":"2023-12-06T00:45:47","modified_gmt":"2023-12-05T23:45:47","slug":"ice-resurfacing-tempo-di-nazionali-in-sudamerica-e-asia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=3298","title":{"rendered":"ICE RESURFACING &#8211; TEMPO DI NAZIONALI IN SUDAMERICA E ASIA"},"content":{"rendered":"\n<p>Accanto alle prove del Grand Prix e delle Challenger Series, la prima parte di stagione \u00e8 stata s\u00ec contraddistinta da ulteriori gare internazionali, ma anche da una serie di campionati nazionali che hanno riguardato alcune nazioni asiatiche e sudamericane in piena ascesa nel contesto del pattinaggio mondiale. Di seguito proponiamo un&#8217;analisi di questi campionati, partendo da quelli svoltisi in Sud America. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>ARGENTINA<\/strong> \u2013 Ospitati per il secondo anno consecutivo nella suggestiva pista all&#8217;aperto di Ushuaia, nella cosiddetta Terra del Fuoco, i campionati argentini, giunti alla quattordicesima edizione, hanno incoronato Sophia Dayan, pattinatrice di scuola americana, gi\u00e0 vista in gara in alcune tappe del Grand Prix junior. La Dayan, tesserata per il club di Ushuaia, ha distanziato nettamente Cecilia Schinocca, rappresentante di un club di Buenos Aires. A livello juniores, con un ottimo riscontro in termini di punteggio, si \u00e8 aggiudicata il titolo un&#8217;altra pattinatrice cresciuta negli Stati Uniti, Cecilia Donohue, che ha bissato il titolo dell&#8217;anno passato. La federazione argentina, in attesa di poter avere a disposizione una pista di dimensioni regolari nelle grandi citt\u00e0 del paese, sta puntando molto sull&#8217;impianto di Ushuaia, localit\u00e0 ai piedi delle Ande che \u00e8 un po&#8217; la culla degli sport invernali dell&#8217;intero Sud America. A breve partir\u00e0 la costruzione di un vero e proprio palazzo del ghiaccio che, una volta realizzato, potr\u00e0 completare l&#8217;offerta sportiva a disposizione di tutti i turisti della famosa localit\u00e0 argentina e soprattutto dare la possibilit\u00e0 ai pattinatori argentini di pattinare in condizioni ideali per tutto l&#8217;anno. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>ECUADOR<\/strong> \u2013 Il pattinaggio su ghiaccio in Ecuador \u00e8 una realt\u00e0 che esiste ormai da molti anni, ma solo da poco ha trovato spazio in seno all&#8217;ISU, in ragione del fatto che finalmente i dirigenti del ghiaccio si sono accordati con quelli delle rotelle, entrando a far parte di un&#8217;unica federazione. I campionati nazionali si sono svolti in due fasi, la prima delle quali, si \u00e8 disputata in quel di Quito, la capitale del paese, che si trova a 2850 metri sul livello del mare, in condizioni dunque non facili per i pattinatori, in difficolt\u00e0 nel portare a termine programmi gara di quattro minuti. Disputatisi su una pista di dimensioni ridotte, i campionati hanno incoronato fra gli uomini Esteban Lara, che nonostante un punteggio modesto ha mostrato di saper eseguire il triplo salchow, il triplo loop e il doppio axel, frutto della sua lunga esperienza di pattinatore a rotelle di buon valore. Tra le senior si \u00e8 invece imposta Katherine Ona, pattinatrice che come la sorella Valeska, prima fra le juniores, ha gi\u00e0 gareggiato nel Grand Prix Junior: gi\u00e0 campionessa nazionale lo scorso anno, la pattinatrice di Quito ha tentato di realizzare il triplo toeloop e il triplo salchow, salti risultati, tuttavia, senza rotazione completa. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>FILIPPINE<\/strong> \u2013 I campionati nazionali filippini si sono rivelati ancora una volta molto interessanti, poich\u00e9 hanno visto in gara \u201cnuovi\u201d pattinatori filippini di valore, desiderosi di gareggiare per il paese d&#8217;origine dei genitori. Il pattinaggio filippino, tuttavia, non \u00e8 solo il prodotto del talento di pattinatori oriundi, ma anche di un progetto di sviluppo, che ha come punto di riferimento la pista di dimensioni regolari presente in un grandissimo centro commerciale di Manila. Su tale pista, per esempio, \u00e8 sportivamente cresciuto Michael Martinez, grande pattinatore capace di gareggiare in due Olimpiadi e di essere quinto ai Mondiali junior del 2013 e nono ai Four Continents del 2016. Venendo alle gare, assente il noto Edrian Celestino, ad aggiudicarsi il titolo maschile \u00e8 stato Paolo Borromeo, pattinatore di origine americana di ottimo valore, tornato alle gare dopo anni di assenza. Venticinquenne gi\u00e0 allievo di Raphael Aratunyan, Paolo fu terzo ai Nazionali americani juniores del 2015, senza aver mai la possibilit\u00e0 di partecipare a prove di campionato internazionale. Ora, gareggiando per il paese asiatico, sembra poter avere questa possibilit\u00e0 se solo otterr\u00e0 il minimo di partecipazione in una prossima gara internazionale. A Manila ha preceduto un altro pattinatore neo-filippino, ovvero Henry Privett-Mendoza, pattinatore americano naturalizzato britannico, terzo ai campionati nazionali inglesi dello scorso anno. Per il ventunenne pattinatore quello di quest&#8217;anno \u00e8 stato il primo passo di un possibile passaggio alle Filippine, visto che non pi\u00f9 di un mese fa era stato dodicesimo con i colori inglesi al Tayside Trophy e dunque occorrer\u00e0 almeno un anno prima di poter cambiare nazionalit\u00e0 sportiva. Detto che fra le donne si \u00e8 imposta Sofia Frank, pattinatrice gi\u00e0 apprezzata a livello internazionale, nelle coppie hanno meritato il titolo Isabella Gamez e Aleksandr Korovin, apparsi finalmente in buone condizioni di forma. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>TAIWAN<\/strong> \u2013 Per il terzo anno consecutivo il titolo nazionale di Taiwan \u00e8 andato a Che-Yu Yeh, ventiduenne che come il suo pi\u00f9 famoso connazionale Chih-I Tsao affianca l&#8217;attivit\u00e0 sul ghiaccio con quella delle rotelle. Privo di esperienza a livello internazionale, salvo una partecipazione al Nebelhorn del 2021, qualificante per le Olimpiadi, Yeh non pu\u00f2 gareggiare a Mondiali e Four Continents proprio perch\u00e8 privo di punteggi qualificativi. Alle sue spalle si \u00e8 classificato Fang-Yi Lin, pattinatore di livello, quinto alla Kings Cup di Los Angeles. Tra le ragazze la diciassettenne Tzu-Han Ting si \u00e8 confermata campionessa con una prestazione che lascia ben sperare la sua federazione in vista dei Mondiali Junior che Taipei ospiter\u00e0 nel mese di marzo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutti i risultati nella sezione COMPETIZIONI, sottosezione GHIACCIO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Isabella Gamez\/Aleksandr Korovin (PHI)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"971\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0138-e1701387043365-1024x971.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3296\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0138-e1701387043365-1024x971.png 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0138-e1701387043365-300x284.png 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0138-e1701387043365-768x728.png 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0138-e1701387043365.png 1372w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accanto alle prove del Grand Prix e delle Challenger Series, la prima parte di stagione \u00e8 stata s\u00ec contraddistinta da ulteriori gare internazionali, ma anche da una serie di campionati nazionali che hanno riguardato alcune nazioni asiatiche e sudamericane in piena ascesa nel contesto del pattinaggio mondiale. 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