{"id":4109,"date":"2024-04-01T23:16:04","date_gmt":"2024-04-01T21:16:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4109"},"modified":"2024-04-01T23:16:06","modified_gmt":"2024-04-01T21:16:06","slug":"olimpiadi-giovanili-zich-ottimo-sesto-a-gangwon-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4109","title":{"rendered":"OLIMPIADI GIOVANILI &#8211; ZICH OTTIMO SESTO A GANGWON 2024"},"content":{"rendered":"\n<p>La quarta edizione dei Giochi Olimpici Invernali Giovanili ha fatto tappa per la prima volta fuori dal continente europeo, per la precisione in Asia, nella localit\u00e0 coreana di Gangwon. Ecco dunque che dopo le edizioni di Innsbruck 2012, Lillehammer 2016 e Losanna 2020, le gare di pattinaggio sono state ospitate in Corea del Sud, nello specifico a Gangneung, citt\u00e0 che in passato \u00e8 gi\u00e0 stata sede dei Campionati Mondiali Juniores 2011 e dei Four Continents 2005 e 2017. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;edizione 2024 ha presentato la novit\u00e0 della gara a squadre, che diversamente dal passato ha visto in lizza squadre nazionali e non team composti per sorteggio da pattinatori presenti in sede e in gara nelle prove individuali. \u00c8 inutile dire che senza i pattinatori russi non solo il livello tecnico \u00e8 stato inferiore al passato, ma anche la partecipazione numerica alle gare \u00e8 stata ridotta, come nel caso della citata gara a squadre e, soprattutto, della gara delle coppie, dove in lizza vi erano soltanto quattro binomi, peraltro di livello particolarmente modesto. <\/p>\n\n\n\n<p>La Corea ha gioito per la vittoria nel team event, ma in particolare per quella di Hyungyeom Kim, diciassettenne di Seoul, secondo quest&#8217;anno alla finale del Grand Prix junior di Pechino. Rivelatosi al pubblico internazionale con il brillante secondo posto ai Nazionali coreani assoluti dello scorso anno, allorch\u00e8 fu battuto dal solo Junhwan Cha, Kim \u00e8 risalito dal terzo posto dello short, programma in cui \u00e8 caduto nell&#8217;esecuzione del triplo axel, grazie ad un ottimo libero, in apertura del quale \u00e8 riuscito a completare il quadruplo toeloop. <\/p>\n\n\n\n<p>Il suo \u00e8 stato comunque un successo risicato, visto che il sempre pi\u00f9 convincente slovacco Adam Hagara \u00e8 risultato staccato di solo mezzo punto. Hagara ha fatto leva sulla pulizia dei suoi elementi e sulla qualit\u00e0 dei suoi tripli axel, andando a cogliere l&#8217;ennesimo alloro di una stagione per lui magica. <\/p>\n\n\n\n<p>Crollato nell&#8217;ultimo segmento di gara lo statunitense Jacob Sanchez, primo nel corto, a salire sul podio \u00e8 stato il sorprendente neozelandese Yanhao Li, pattinatore di origine cinese, emigrato con la famiglia ad Auckland, in Nuova Zelanda, all&#8217;et\u00e0 di otto anni. Dwayne, come preferisce farsi quotidianamente chiamare, si era messo in luce gi\u00e0 durante l&#8217;estate, piazzandosi terzo nella tappa thailandese del Grand Prix junior. La sua \u00e8 una medaglia davvero storica, poich\u00e9 \u00e8 la prima conquistata dalla Nuova Zelanda in un campionato di livello internazionale. <\/p>\n\n\n\n<p>In gara c&#8217;era anche il nostro Raffaele Zich, che grazie ad una prova coraggiosa, ha conquistato un brillante sesto posto. L&#8217;allievo di Edoardo De Bernardis e Renata Lazzaroni ha vissuto un inizio di stagione davvero problematico a causa di vari guai fisici, cos\u00ec che il suo esordio si \u00e8 avuto solamente a fine novembre, giusto in tempo per preparare con attenzione l&#8217;appuntamento olimpico. Nel corto il pattinatore torinese di origini vietnamite ha s\u00ec realizzato il triplo axel, da sempre elemento a lui particolarmente ostico, per poi per\u00f2 commettere step-out nella combinazione triplo flip-doppio toeloop e nel triplo lutz. Nel libero, chiuso al settimo posto parziale, ha commesso errori rilevanti nei tripli axel e nell&#8217;esecuzione del doppio loop al posto del previsto triplo, ma complessivamente ha realizzato un programma di buon livello, valorizzato da components di grande qualit\u00e0. Va detto comunque, a testimonianza della bella prova fornita dall&#8217;azzurro, che quello di Zich \u00e8 il miglior piazzamento realizzato da un pattinatore italiano nella storia delle Olimpiadi giovanili, ad eguagliare il sesto posto che Alessia Tornaghi colse quattro anni fa a Losanna. <\/p>\n\n\n\n<p>Altri azzurri in gara erano i danzatori quattordicenni Zoe Bianchi e Pietro Rota, espressione della nuova scuola di danza su ghiaccio, sorta presso l&#8217;Accademia del Ghiaccio di San Donato Milanese e guidata da Federica Bernardi e Francesco Fioretti, azzurri della specialit\u00e0 in un recente passato. Zoe e Pietro hanno chiuso al decimo posto quella che per loro \u00e8 stata la prima gara internazionale di carriera: a tale proposito siamo sicuri che la formidabile esperienza vissuta li aiuter\u00e0 a crescere, coltivando un talento che appare decisamente buono. <\/p>\n\n\n\n<p>A vincere la competizione sono stati i francesi Ambre Perrier Gianesini e Samuel Blanc Klaperman, esponenti della scuola di Lione della leggendaria Muriel Zazoui, capace di portare al titolo olimpico del 2002 Marina Anisina\/Gwendal Peizerat. La vittoria della coppia transalpina \u00e8 stata particolarmente netta, poich\u00e9 i pi\u00f9 diretti rivali, gli statunitensi Ilin\/Cain sono risultati staccati di tredici punti. <\/p>\n\n\n\n<p>Nelle donne ha vinto ancora una volta Mao Shimada che nel libero, tuttavia, \u00e8 caduta nel quadruplo toeloop e ha concluso sul quarto il triplo axel. In tal senso la sua rivale di sempre, la coreana Jia Shin, medaglia d&#8217;argento, pu\u00f2 davvero mangiarsi le mani, se \u00e8 vero che nel libero ha clamorosamente sbagliato la prima trottola combinata, risultata \u201cno level\u201d e dunque priva di punteggio. Nella ristretta gara delle coppie hanno nettamente avuto la meglio i canadesi Annika Behnke e Kole Sauve, unici in gara a varcare nel totale la soglia dei cento punti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Raffaele Zich (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0189-2-e1712005329660-1024x577.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4108\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0189-2-e1712005329660-1024x577.png 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0189-2-e1712005329660-300x169.png 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0189-2-e1712005329660-768x433.png 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0189-2-e1712005329660-1536x866.png 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/IMG_0189-2-e1712005329660-2048x1155.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quarta edizione dei Giochi Olimpici Invernali Giovanili ha fatto tappa per la prima volta fuori dal continente europeo, per la precisione in Asia, nella localit\u00e0 coreana di Gangwon. 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