{"id":4128,"date":"2024-06-29T11:45:21","date_gmt":"2024-06-29T09:45:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4128"},"modified":"2024-06-29T11:45:23","modified_gmt":"2024-06-29T09:45:23","slug":"mondiali-chock-bates-di-nuovo-campioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4128","title":{"rendered":"MONDIALI &#8211; CHOCK\/BATES DI NUOVO CAMPIONI"},"content":{"rendered":"\n<p>La competizione iridata della danza su ghiaccio ha premiato nuovamente gli statunitensi Madison Cock e Evan Bates, che gi\u00e0 lo scorso anno si erano aggiudicati il titolo, giusto davanti ai nostri splendidi Charlene Guignard e Marco Fabbri. La coppia di stanza proprio in quel di Montreal ha distanziato i padroni di casa canadesi Gilles\/Poirier e i nostri bravissimi portacolori, ancora una volta rivelatisi brillante simbolo dell&#8217;intero nostro pattinaggio. <\/p>\n\n\n\n<p>La vittoria degli americani non \u00e8 stata certo facile, come dimostra il fatto che nel libero sono stati superati dalla coppia canadese: tra l&#8217;altro la situazione per la quale la coppia vincente il titolo non sia risultata la prima anche nel libero \u00e8 fatto piuttosto raro nella danza su ghiaccio, anche se dall&#8217;adozione del nuovo sistema di punteggio, avvenuta nel 2005, non sono mancati casi eclatanti. Rimanendo a quelli verificatisi negli ultimi dieci anni si pu\u00f2 per esempio ricordare il caso dei bicampioni olimpici Tessa Virtue\/Scott Moir, che nel 2017, a Helsinki, vinsero il titolo pur cedendo il passo nel libero ai grandi rivali francesi Papadakis\/Cizeron; ugualmente a Saitama nel 2014 i nostri grandi Anna Cappellini\/Luca Lanotte conquistarono il titolo mondiale, pur con il quarto libero, guadagnando l&#8217;oro per due centesimi di punto sui canadesi Weaver\/Poje e per quattro sui francesi Pechalat\/Bourzat. <\/p>\n\n\n\n<p>Chock\/Bates hanno dunque costruito il loro titolo nella rhythm dance, allorch\u00e8 sulle note di musiche dei Queen, hanno conquistato la vetta della classifica, in ragione soprattutto di generosi GOE raccolti nei vari elementi proposti. Alla fine dello specifico segmento di gara erano quasi tre i punti di vantaggio su Guignard\/Fabbri, secondi, e quasi quattro quelli di margine rispetto ai canadesi Gilles\/Poirier, terzi. Quello accumulato \u00e8 stato un vantaggio decisivo per la conferma del titolo, conquistato in un programma non particolarmente originale nella scelta musicale, essendo basato su musiche dei Pink Floyd, gruppo contemporaneo degli stessi Queen, utilizzati per la rhythm dance. La coppia da qualche anno di stanza a Montreal, dopo essere stata per molti anni alla corte di Igor Shpilband, l&#8217;allenatore che li ha proiettati ai vertici delle classifiche internazionali, ha una volta di pi\u00f9 tratto vantaggio dalla grande qualit\u00e0 di pattinaggio espressa da Madison, rispetto alla quale Evan ha sempre cercato di tenere il passo. Il merito della scuola di Montreal che li ha accolti nel 2019 \u00e8 stato proprio quello di stabilizzare la tecnica del pattinatore americano, in passato soggetto a vari errori. <\/p>\n\n\n\n<p>Guardando invece alla costruzione del loro meraviglioso libero sulle note della colonna sonora di \u201cWuthering Heights\u201d (\u201cCime Tempestose\u201d, ndr), curata dal grande compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, morto purtroppo lo scorso anno, Piper Gilles e Paul Poirier hanno mancato una grande occasione per laurearsi campioni del mondo, senza dimenticare che la medaglia d&#8217;argento \u00e8 per loro comunque un progresso, visti i bronzi del 2021 e del 2023. Piper e Paul hanno letteralmente incantato, dando la possibilit\u00e0 agli spettatori di uscire dal contesto agonistico per entrare in una dimensione quasi onirica, che solo i grandi campioni del mondo sanno creare. La grande Tatyana Tarasova, osservandoli in azione, si \u00e8 spinta a dire che i due canadesi sono gli unici artisti rimasti in una specialit\u00e0 dove ormai regnano il conformismo e la mancanza di fantasia: come non darle ragione, con un&#8217; eccezione per\u00f2, quella riguardante i nostri Marco e Charlene, capaci negli anni di rinnovarsi grazie alle brillanti idee della loro allenatrice Barbara Fusar Poli e del loro coreografo Aldo Giordani. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella rhythm dance gli azzurri hanno sopravanzato i rivali canadesi grazie ad una prova particolarmente convincente, ma entrambe le coppie si sono distinte oltre che per la qualit\u00e0 tecnica, per l&#8217;originalit\u00e0 delle coreografie. Nel libero gli azzurri hanno optato quest&#8217;anno per un tema particolarmente romantico e melodico, in un programma la cui linea coreografica centrale \u00e8 basata sulle musiche tratte dal film \u201cLa teoria del Tutto\u201d: mai scelta si \u00e8 rivelata pi\u00f9 azzeccata per una coppia che alla superba tecnica unisce ormai una maturit\u00e0 e una sensibilit\u00e0 interpretative di grande livello. <\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 che meritata la medaglia conquistata, tenendo a bada, una volta di pi\u00f9, i britannici Fear\/Gibson, la cui monocorde capacit\u00e0 interpretativa non fa seguito alla valida tecnica posseduta. Il \u201cRocky\u201d proposto dagli inglesi \u00e8 in grado s\u00ec di accattivarsi le simpatie delle tribune, ma non ancora quelle dei giudici, che li hanno confinati al quarto posto, non molto avanti l&#8217;emergente coppia canadese formata da Marjorie Lajoie e Zachary Lagha, coppia campione del mondo junior nel 2019. <\/p>\n\n\n\n<p>La coppia canadese, esponente della scuola di Montreal, tecnicamente e politicamente molto forte, soprattutto in questa fase storica, in cui sono assenti i pattinatori russi, ha ormai raggiunto la piena maturit\u00e0 e la loro danza libera sulle note di \u201cRoses\u201d, brano composto dal pianista di Montreal Jean-Michel Blais, con la coreografia dello stesso tecnico Romain Haguenauer, ha colpito nel segno. Aldil\u00e0 del quinto posto ottenuto Zachary e Marjorie hanno in effetti spodestato dal secondo posto delle gerarchie canadesi Fournier-Beaudry\/Soerensen, alla fine solo noni in una rassegna mondiale che doveva essere di rilancio, dopo alcuni passaggi a vuoto a livello agonistico e soprattutto dopo i guai giudiziari di Nikolaj. <\/p>\n\n\n\n<p>In una gara dall&#8217;alto contenuto tecnico la seconda coppia italiana formata da Victoria Manni e Carlo Roethlisberger non \u00e8 riuscita a trovare spazio fra le venti coppie finaliste, obiettivo realizzato lo scorso anno, classificandosi al venticinquesimo posto. Peccato per i due azzurri, che pure hanno confermato durante la stagione una crescita tecnica che non mancher\u00e0 di dare i suoi frutti nei campionati internazionali cui prenderanno parte nei prossimi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Madison Chock\/Evan Bates (USA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4124\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1631-RZ9_4015-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Piper Gilles\/Paul Poirier (CAN<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4125\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/23032024-1649-RZ9_5078-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Charlene Guignard\/Marco Fabbri (ITA<\/strong>)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4126\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1637-RZ9_2000-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Victoria Manni\/Carlo Roethlisberger (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4127\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/22032024-1327-RZ9_7283-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La competizione iridata della danza su ghiaccio ha premiato nuovamente gli statunitensi Madison Cock e Evan Bates, che gi\u00e0 lo scorso anno si erano aggiudicati il titolo, giusto davanti ai nostri splendidi Charlene Guignard e Marco Fabbri. 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