{"id":4142,"date":"2024-07-02T11:52:42","date_gmt":"2024-07-02T09:52:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4142"},"modified":"2024-07-02T11:52:44","modified_gmt":"2024-07-02T09:52:44","slug":"mondiali-la-buona-stella-di-kaori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4142","title":{"rendered":"MONDIALI &#8211; LA BUONA STELLA DI KAORI"},"content":{"rendered":"\n<p>La gara femminile dei Mondiali di Montreal \u00e8 stata ancora una volta la pi\u00f9 modesta dal punto di vista tecnico: a tale proposito non inganni il punteggio totale ottenuto dalla vincitrice, poich\u00e9 frutto di valutazioni alquanto generose nei components, a compensare uno score tecnico (TES, ndr) buono ma non certo ottimo. In questo quadro di \u201caurea mediocritas\u201d, ovvero di dorata mediocrit\u00e0, ha trovato una sua specifica dimensione Kaori Sakamoto, la ventiquattrenne giapponese giunta quest&#8217;anno al suo terzo titolo consecutivo. <\/p>\n\n\n\n<p>La Sakamoto sta traendo sempre pi\u00f9 vantaggio dall&#8217;assenza delle russe, cosi come in sede olimpica avena approfittato del totale sconvolgimento psicologico della Valiyeva per quadagnarsi un insperato posto sul podio. \u00c8 vero che quest&#8217;anno nel libero ha finalmente proposto la combinazione di due tripli, flip-toeloop, ma \u00e8 anche vero che la pattinatrice di Kobe non possiede la classe delle connazionali che in passato l&#8217;hanno preceduta sul primo gradino di un podio iridato: Kaori purtroppo non ha la qualit\u00e0 tecnica dell&#8217;indimenticabile Midori Ito, che a Parigi nel 1989 vinceva con triplo axel, combinazione triplo toeloop-triplo toeloop e altri cinque tripli, o della grande Miki Ando, due volte campionessa nel 2007 e nel 2011, prima a realizzare in gara il quadruplo salchow; non possiede neppure la qualit\u00e0 di pattinaggio di Yuka Sato, iridata nel 1994, o la forte personalit\u00e0 dell&#8217;olimpionica di Torino 2006 Shizuka Arakawa, campionessa del mondo nel 2004 a Dortmund. Non possiede certamente la grazia e la capacit\u00e0 interpretativa della grande Mao Asada, campionessa mondiale nel 2008 e nel 2014, ma alla fine ha vinto pi\u00f9 titoli di tutte queste incredibili pattinatrici: l&#8217;impressione \u00e8 che con il ritorno delle russe, per sopravvivere ai vertici dovr\u00e0 alzare di molto il suo bagaglio tecnico, poich\u00e9 diversamente il podio le sar\u00e0 vietato. <\/p>\n\n\n\n<p>Quarta nel corto a causa soprattutto di un arrivo impreciso su un triplo lutz dal dubbio filo d&#8217;entrata, nel libero pur confermando i suoi problemi nell&#8217;esecuzione di questo salto, ha compiuto la sua rimonta complice l&#8217;ennesimo crollo di Loena Hendrickx, vincitrice dello short program. La vittoria della pattinatrice belga in sede di campionato europeo in quel di Kaunas sembrava aver posto fine alle insicurezze psicologiche che da sempre attanagliano l&#8217;atleta nei momenti decisivi delle sue competizioni, ma in realt\u00e0 a Montreal si sono ripresentate in termini di un libero molto negativo, l&#8217;ottavo di giornata, ricco di imprecisioni, a partire dalla caduta sul triplo flip della prevista combinazione. Generosi components le hanno comunque garantito il quarto posto finale, lontano da quel podio su cui era salita negli ultimi due anni. <\/p>\n\n\n\n<p>A guadagnare la medaglia d&#8217;argento \u00e8 stata dunque la statunitense Isabeau Levito, allieva dei coniugi russi Yuliya e Vladislav Kuznetsov nei pressi di New York. La diciassettenne americana di mamma italiana, per la precisione di Milano, era balzata agli onori delle cronache con la vittoria ai Mondiali juniores del 2022, per poi incorrere in alcune prove non sempre consistenti a livello tecnico in varie competizioni. Pur con salti spesso al limite in termini di rotazione e con un triplo lutz dal filo sempre poco pulito, la Levito ha fatto tesoro degli errori della rivale belga, guadagnando la medaglia d&#8217;argento, ai danni della coetanea coreana Chaeyeon Kim. <\/p>\n\n\n\n<p>La Kim, reduce dalla medaglia d&#8217;argento dei Four Continents di Shanghai, anche in quel di Montreal ha dato prova del suo valore: Chaeyeon \u00e8 per dati anagrafici una delle tantissime bambine coreane cresciute nell&#8217;adorazione della grande Yuna Kim, olimpionica a Vancouver nel 2010 e medaglia d&#8217;argento a Sochi 2014. Lei come Haein Lee, argento mondiale lo scorso anno, nonch\u00e9 campionessa dei Four Continents sempre nella passata stagione, appare come una seria candidata al podio olimpico, nel caso le atlete russe continuassero ad essere escluse. <\/p>\n\n\n\n<p>In chiave azzurra si \u00e8 ben disimpegnata Sarina Joos, classificatasi all&#8217;esordio in una una manifestazione cos\u00ec importante al ventesimo posto. \u00c8 pur vero che il sesto posto degli Europei, nonch\u00e9 il settimo dei Mondiali juniores, uniti alla vittoria nel Golden Spin di Zagabria, prestigiosa prova di Challenger Series, avevano lasciato sperare in un piazzamento migliore, ma in entrambi i programmi la neoazzurra ha patito un severo giudizio da parte degli specialisti tecnici, intervenuti in diverse occasioni a penalizzare la mancata completezza di rotazione di alcuni suoi salti. La ventenne italosvizzera pu\u00f2 comunque essere orgogliosa della sua stagione, in cui \u00e8 riuscita a far proprio anche il titolo nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto<strong> Kaori Sakamoto (JPN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/20032024-2147-RZ9_1037-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4138\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/20032024-2147-RZ9_1037-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/20032024-2147-RZ9_1037-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/20032024-2147-RZ9_1037-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/20032024-2147-RZ9_1037-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/20032024-2147-RZ9_1037-2048x1365.jpg 2048w, 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