{"id":4302,"date":"2024-10-04T00:26:52","date_gmt":"2024-10-03T22:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4302"},"modified":"2024-10-04T00:26:54","modified_gmt":"2024-10-03T22:26:54","slug":"lombardia-trophy-il-triplo-axel-vincente-di-amber-glenn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4302","title":{"rendered":"LOMBARDIA TROPHY &#8211; IL TRIPLO AXEL VINCENTE DI AMBER GLENN"},"content":{"rendered":"\n<p><br><br><br>Quello della gara femminile del Lombardia Trophy \u00e8 stato un esito davvero sorpendente, nel momento in cui la tre volte campionessa del mondo Kaori Sakamoto \u00e8 stata sconfitta da due pattinatrici nordamericane dalle caratteristiche molto diverse, ovvero Amber Glenn, veterana di tante battaglie a livello internazionale, e Sarah Everhardt, diciottenne semisconosciuta di belle speranze. <\/p>\n\n\n\n<p>La sconfitta della campionessa nipponica \u00e8 stata netta, certamente determinata dagli errori commessi, ma d&#8217;altra parte indubbiamente figlia di una realt\u00e0 oggettiva indiscutibile: il triplo axel realizzato in entrambi i programmi dalla Glenn. Purtroppo la Sakamoto in questi anni \u00e8 rimasta ancorata alle tradizionali tipologie di salto che in campo femminile costituiscono, se ben eseguite, lo spartiacque fra la mediocrit\u00e0 e l&#8217;elit\u00e8 delle classifiche internazionali, senza mai azzardare un triplo axel o un salto quadruplo. Approfittando dell&#8217;assenza forzata delle pattinatrici russe, la giapponese \u00e8 riuscita dunque in questi anni a primeggiare, ma allorch\u00e8 qualche pattinatrice, come la Glenn, ha sfoderato uno di questi salti per lei tutto \u00e8 divenuto pi\u00f9 difficile, come in quel di Bergamo, dove \u00e8 stata costretta a cedere il passo all&#8217;avversaria. <\/p>\n\n\n\n<p>Amber Glenn, pattinatrice venticinquenne dalla particolare personalit\u00e0, ha dominato la gara sin dallo short in cui, su \u201cThis Time\u201d di Janet Jackson, ha eseguito in apertura di programma il triplo axel, proseguendo poi con la combinazione triplo flip-triplo toeloop e con il triplo loop. L&#8217;allieva a Colorado Springs di Damon Allen e Tammy Gambill, campionessa americana lo scorso anno, ha poi brillato anche nel libero, dove ha ripetuto il triplo axel e la combinazione del corto, eseguendo solo doppio un previsto triplo salchow e con un filo d&#8217;entrata dubbio il triplo flip. La Glenn \u00e8 sembrata dunque aver dato una svolta alla propria carriera, lasciando intendere di poter recitare un ruolo importante a livello di campionati internazionali. <\/p>\n\n\n\n<p>Dietro di lei si \u00e8 classificata, come detto, la sua giovane connazionale Sarah Everhardt, allieva dei genitori di Malinin, ovvero la ex-campionessa dei Quattro Continenti Tatyana Malinina e Roman Skornyakov. La Everhardt aveva gi\u00e0 brillato nel mese di agosto, quando a Norwood si era imposta nella Cranberry Cup, prova di Challenger Series, battendo Isabeau Levito, vicecampionessa mondiale lo scorso anno. La Everhardt \u00e8 stata seconda nel libero, distinguendosi in particolare per la sua coreografia sulle note de \u201cL&#8217;Uccello di Fuoco\u201d di Stravinsky, programma nel quale ha eseguito fra l&#8217;altro un triplo lutz, la combinazione doppio axel-triplo toeloop e un triplo flip dal filo d&#8217;entrata incerto. <\/p>\n\n\n\n<p>Dietro le due scatenate americane si \u00e8 dunque classificata la campionessa del mondo Kaori Sakamoto, apparsa in difficolt\u00e0 sin dallo short program, proposto su un mix di brani di Astor Piazzolla: dopo un bellissimo doppio axel iniziale la campionessa nipponica ha proseguito positivamente con il triplo lutz, incorrendo comunque in due gravi errori nella combinazione triplo flip-triplo toeloop, con il flip chiuso sul quarto e il toeloop risultato sottoruotato. Comunque seconda in classifica, la Sakamoto ha disputato un libero sottotono, finendo per scivolare sul terzo gradino del podio. Sulle note di brani tratti dalla colonna sonora di \u201cChicago\u201d l&#8217;allieva di Sonoko Nakano ha dapprima eseguito solo doppio il toeloop successivo al triplo lutz, completando poi il secondo triplo lutz sul quarto e con un filo d&#8217;entrata incerto. Una successiva caduta sul triplo loop sanciva la definitiva resa della campionessa del mondo, che ha dunque iniziato la sua stagione in salita. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella gara in terra orobica ha invece brillato la giovane azzurra Anna Pezzetta, pattinatrice della societ\u00e0 organizzatrice, Icelab, a tutti gli effetti di stanza al Forum di Assago, dove si allena con la finlandese Mikonsaari e con la russa Turenko. Dotata di un&#8217;elevazione straordinaria, l&#8217;azzurra ha concluso al quinto posto lo short program, mantenendo la sua posizione nonostante il sesto posto nel libero, causato soprattutto da una caduta nel triplo lutz. La Pezzetta ha di fatto confermato tutto il suo talento, lasciandosi ampiamente alle spalle Lara Gutmann, che lo scorso anno ai campionati nazionali l&#8217;aveva preceduta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle foto <strong>Amber Glenn (USA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"684\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-119-684x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4300\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-119-684x1024.jpg 684w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-119-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-119-768x1149.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-119.jpg 1020w\" sizes=\"auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Massimo Giacomello<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4299\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033-1536x1027.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033-360x240.jpg 360w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/134-033.jpg 1924w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Massimo Giacomello<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Kaori Sakamoto (JPN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"685\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087-685x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4301\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087-685x1024.jpg 685w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087-768x1149.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087-1027x1536.jpg 1027w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087-1369x2048.jpg 1369w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/130-087.jpg 1428w\" sizes=\"auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Massimo Giacomello<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello della gara femminile del Lombardia Trophy \u00e8 stato un esito davvero sorpendente, nel momento in cui la tre volte campionessa del mondo Kaori Sakamoto \u00e8 stata sconfitta da due pattinatrici nordamericane dalle caratteristiche molto diverse, ovvero Amber Glenn, veterana di tante battaglie a livello internazionale, e Sarah Everhardt, diciottenne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4299,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-4302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ghiaccio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4302"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4303,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4302\/revisions\/4303"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}