{"id":4365,"date":"2024-11-28T00:54:03","date_gmt":"2024-11-27T23:54:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4365"},"modified":"2025-02-22T00:46:09","modified_gmt":"2025-02-21T23:46:09","slug":"challenger-series-tripletta-azzurra-al-nepela-di-bratislava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4365","title":{"rendered":"CHALLENGER SERIES &#8211; TRIPLETTA AZZURRA AL NEPELA DI BRATISLAVA"},"content":{"rendered":"\n<p><br><br><br>Bratislava \u00e8 un luogo che da sempre porta bene, come si suol dire, al pattinaggio italiano, se \u00e8 vero che nella capitale slovacca vinsero il loro primo grande titolo Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, che nel 2001 si laurearono campioni europei. Anche Anna Cappellini e Luca Lanotte conservano grandi ricordi della citt\u00e0 in riva al Danubio, visto che agli Europei del 2016 furono secondi solo a due fuoriclasse come Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron. <\/p>\n\n\n\n<p>A conferma della positiva tradizione, un grande successo \u00e8 arrivato anche quest&#8217;anno nell&#8217;ambito dell&#8217;Ondrej Nepela Memorial, grande torneo internazionale giunto allo storico traguardo della trentesima edizione. Sulla pista che di Nepela, campione olimpico di Sapporo 1972, porta il nome, i nostri portacolori hanno brillato in modo eccezionale, soprattutto nel settore maschile allorch\u00e8 hanno occupato, incredibilmente, tutti i gradini del podio. <\/p>\n\n\n\n<p>A guidare l&#8217;armata italiana a tale grande successo \u00e8 stato il redivivo Daniel Grassl, rientrato alle gare da pochissime settimane dopo le varie sventure di cui \u00e8 stato, suo malgrado, protagonista. Daniel, trasferitosi a Torino alla corte di Edoardo De Bernardis, ha preso il comando sin dallo short program, proposto sulle note del Notturno n. 20 di Chopin, allorch\u00e8 eseguiva il quadruplo loop, la combinazione triplo lutz-triplo toeloop, il triplo axel e tutti gli altri elementi classificati di livello quattro. Il nostro atleta guadagnava un grande vantaggio, che nel libero non si limitava ad amministrare, ma incrementava con decisione. Utilizzando una geniale coreografia sul tema del film \u201cBilly Elliot\u201d, personagglio che sembra essere pienamente nelle sue corde, il meranese non si scoraggiava per il quadruplo lutz iniziale trasformatosi in doppio e di seguito replicava con il quadruplo loop, il quadruplo salchow e due tripli axel, il primo in combinazione con il triplo toeloop, il secondo in sequenza con due doppi axel. Daniel \u00e8 sembrato in pieno recupero e pronto dunque a giocarsi le proprie carte nella lotta che i forti pattinatori azzurri metteranno in atto per qualificarsi ai Campionati Europei. <\/p>\n\n\n\n<p>Alle sue spalle si classificava il campione italiano in carica Nikolaj Memola, che nel libero rimontava dopo il quarto posto del corto. Allenato dalla madre Olga Romanova, ex-pattinatrice russa di San Pietroburgo da anni di stanza in Italia, Nikolaj pagava a caro prezzo la caduta nel quadruplo lutz collocato all&#8217;inizio del suo programma sulle note della colonna sonora di \u201cMission Impossible 2\u201d. Nel libero, costruito coreograficamente su una splendida melodia di Abel Korzeniowski, \u201cSong for the Little Sparrow\u201d, il milanese cadeva nuovamente nel quadruplo lutz, ma la parte restante del suo programma risultava perfetta, consentendogli di sopravanzare il promettente idolo locale Adam Hagara, bronzo agli ultimi Mondiali juniores e argento alle Olimpiadi giovanili, alla fine quarto, dietro anche al terzo azzurro, Corey Circelli. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;italocanadese, allievo di Brian Orser, riusciva finalmente a mostrare tutto il proprio talento, confermando in particolare le sue qualit\u00e0 di interprete. Nello short, su una bella coreografia preparata per lui da Guillaume Cizeron sulle note del brano di Edith Piaf \u201cMon Dieu\u201d, si inseriva al terzo posto della classifica grazie a un bellissimo quadruplo toeloop e nonostante un triplo axel sottoruotato e concluso in modo impreciso. Nel libero, sull&#8217;emozionante \u201cPiano Concerto n. 2 \u201c di Sergey Rachmaninov, confermava il suo piazzamento nonostante un triplo axel risoltosi in singolo, emozionando il pubblico con la sua innata capacit\u00e0 di vivere la musica proposta. Tutti e tre gli azzurri con le loro prove hanno una volta di pi\u00f9 certificato l&#8217;alto livello del pattinaggio maschile italiano, pronto a stupire il mondo nei prossimi appuntamenti internazionali. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Italia ha saputo entusiasmare gli appassionati anche nella gara femminile, dove Lara Gutmann ha conquistato il terzo posto, alle spalle della diciasettenne coreana Ahsun Yun e dell&#8217;israeliana Mariya Seniuk, diciannovenne russa di Mosca, allenata da Yuliya Lavrenchuk, la non dimenticata pattinatrice ucraina che agli Europei del 1997 di Parigi vinse la medaglia di bronzo. Lara pu\u00f2 comunque recriminare per i molti punti persi nel corto, allorch\u00e8 quello che doveva essere un triplo lutz si riduceva a doppio, cos\u00ec da perdere un intero spot di punteggio. Lara \u00e8 sembrata in grandi condizioni di forma, confermando dunque la bella prestazione fornita ad Astana nel Denis Ten Memorial. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella gara di danza a trionfare erano i britannici Lilah Fear e Lewis Gibson, reduci dal successo al Nebelhorn Trophy. I due volte vicecampioni europei hanno ancora una volta mostrato il loro collaudato stile, valorizzato da brani di musica pop o rock, certamente utili a mettere in luce le loro doti tecniche, ma anche a mascherare, probabilmente, una carente versatilit\u00e0 interpretativa. Gli inglesi hanno preceduto due altre coppie appartenenti alla loro scuola di allenamento, ovvero i giovani coniugi russo-georgiani Diana Davis\/Gleb Smolkin, secondi, e la coppia battente bandiera spagnola, formata dall&#8217;inglese Olivia Smart e dal tedesco Tim Dieck, terza. In gara c&#8217;erano anche gli azzurri Victoria Manni\/Carlo Roethlisberger, capaci di chiudere all&#8217;ottavo posto, nonostante un bellissimo libero sulla colonna sonora del film \u201cTitanic\u201d che avrebbe certamente meritato una migliore valutazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Daniel Grassl (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/1FIN2192_v1-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4361\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Alberto Ponti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Nikolaj Memola (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4364\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/10012024-2053-RZ9_0146-scaled.jpg 1706w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Corey Circelli (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819-819x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4363\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819-819x1024.jpg 819w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819-240x300.jpg 240w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819-768x960.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819-1229x1536.jpg 1229w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819-1638x2048.jpg 1638w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/MS-CIRCELLI_LAU7819.jpg 1800w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Laura Malvarosa<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bratislava \u00e8 un luogo che da sempre porta bene, come si suol dire, al pattinaggio italiano, se \u00e8 vero che nella capitale slovacca vinsero il loro primo grande titolo Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio, che nel 2001 si laurearono campioni europei. 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