{"id":4719,"date":"2025-04-23T12:21:03","date_gmt":"2025-04-23T10:21:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4719"},"modified":"2025-04-23T12:22:39","modified_gmt":"2025-04-23T10:22:39","slug":"mondiali-juniores-mao-shimada-imbattibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4719","title":{"rendered":"MONDIALI JUNIORES &#8211; MAO SHIMADA IMBATTIBILE"},"content":{"rendered":"\n<p><br><br><br>Gara da record, quella femminile di Debrecen, dal momento che la giapponese Mao Shimada ha fatto suo per la terza volta consecutiva il titolo mondiale junior, diventando in tal senso la pattinatrice junior pi\u00f9 titolata della storia. La sedicenne di Tokyo, che deve il suo nome alla mai dimenticata Mao Asada, tre volte campionessa del mondo (&#8217;08, &#8217;10 e &#8217;14) e vicecampionessa olimpica a Vancouver &#8217;10, \u00e8 risultata in questi anni assolutamente imbattibile a livello giovanile, se solo si pensa che ai successi citati, pu\u00f2 aggiungere l&#8217;oro alle Olimpiadi giovanili e tre ori nelle finali del Grand Prix Junior delle ultime tre stagioni: \u00e8 chiaro che tali vittorie sono state agevolate dall&#8217;assenza delle pattinatrici russe, ma va dato atto all&#8217;allieva di Mie Hamada che l&#8217;unica possibile alternativa allo strapotere russo \u00e8 davvero lei, potendo contare, come \u00e8 stato nel libero di Debrecen, sul triplo axel e sul quadruplo toeloop. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Mao Shimada (JPN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4716\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1625-RZ9_4244-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Seconda ai nazionali giapponesi dietro la tre volte campionessa del mondo Kaori Sakamoto, se avesse avuto la possibilit\u00e0 di competere a livello assoluto ai Mondiali di Boston, avrebbe probabilmente portato a casa il titolo, essendo gi\u00e0 ora tecnicamente la migliore. In terra ungherese non ha avuto alcuna difficolt\u00e0 ad imporsi, guadagnando gi\u00e0 nel corto ben sette punti di margine sulla seconda in classifica, un vantaggio tale da permetterle di pattinare il libero senza patemi. Sulle note di musiche giapponesi, sfruttando la coreografia di quella Lori Nichol, che prepar\u00f2 per Carolina Kostner i suoi programmi pi\u00f9 belli, Mao ha dominato, infliggendo alla pi\u00f9 diretta rivale ben trenta punti di distacco, grazie al triplo axel iniziale, al quadruplo toeloop, a due combinazioni di tripli, lutz-toeloop e salchow-toeloop, e alla sequenza triplo flip-doppio axel-doppio axel. Sarebbe stato bello vederla a confronto con le coetanee russe, perch\u00e8 certamente ci sarebbero state scintille, come si suol dire. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Mao Shimada (JPN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27022025-1750-RZ9_8083-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4715\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Alle sue spalle, per la quarta volta medaglia d&#8217;argento ai Mondiali Juniores, si \u00e8 classificata la coreana Jia Shin, capace di recuperare dal settimo posto dello short, piazzamento causato soprattutto dalla caduta nella combinazione iniziale triplo lutz-triplo toeloop. Anch&#8217;ella sedicenne, la Shin \u00e8 l&#8217;eterna piazzata di questi anni, essendosi quasi sempre classificata immediatamente alle spalle della rivale nipponica: pur non possedendo triplo axel o salti quadrupli, la coreana ha dalla sua una solidit\u00e0 tecnica notevole, come \u00e8 emerso dal suo lirico libero sulle note del \u201cSogno d&#8217;Amore\u201d di Liszt. A parte la caduta nella combinazione triplo lutz-triplo toeloop, l&#8217;allieva di Brian Orser ha eseguito in modo brillante gli altri elementi tecnici, ricevendo dei GOE molto alti, con i quali ha tamponato la detrazione e comunque la perdita di punti legati alla caduta. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Jia Shin (KOR)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4717\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1537-RZ9_2826-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte la sua medaglia d&#8217;argento \u00e8 stata resa possibile anche dagli errori delle rivali, grazie ai quali la statunitense Elyce Lin-Gracey \u00e8 riuscita a salire sul terzo gradino del podio. Reduce dall&#8217;ottavo posto dei Four Continents di Seoul, l&#8217;allieva della brava Tammy Gambill in quel di Colorado Springs, ha concluso al quarto posto il programma corto, risalendo poi al terzo grazie a un libero tecnicamente inferiore a quello delle rivali ed inficiato da un unico errore nella combinazione iniziale triplo lutz-triplo toeloop. L&#8217;americana ha cos\u00ec tenuto gi\u00f9 dal podio una delle favorite, la giapponese Ami Nakai gi\u00e0 terza due anni fa. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Elyce Lin-Gracey (USA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4718\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/01032025-1606-RZ9_3637-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La sedicenne di Chiba nel libero ha pagato a caro prezzo la caduta iniziale nel triplo axel e l&#8217;arrivo impreciso nel secondo triplo axel previsto in combinazione. Prima delle europee \u00e8 stata la francese Stefania Gladki, che in realt\u00e0 \u00e8 nata e si allena in Russia, dove \u00e8 nota con il cognome di Gladkaya: allieva a Mosca di Svetlana Panova, quando si trova in Francia \u00e8 di base a Nizza, dove si allena nella splendida patinoire \u201cJean Bouin\u201d accanto al due volte campione europeo Adam Siao Him Fa. Giovanissima, nel dettaglio classe 2010, la Gladki ha notevole talento, anche se non possiede quei salti di eccezionale livello che sin dal prossimo anno, con l&#8217;auspicato rientro delle russe, potrebbero essere necessari. <\/p>\n\n\n\n<p>Non bene purtroppo \u00e8 andata la nostra Anna Pezzetta, che ha chiuso a un tredicesimo posto che non rispecchia affatto il suo talento. Nel corto, scesa sul ghiaccio molto presto, ventitreesima di quarantotto, la nostra atleta \u00e8 stata letteralmente maltrattata dalla giuria, in cui, come nel libero, non vi era il giudice italiano: \u00e8 vero che il suo triplo flip non \u00e8 stato dei migliori, ma in generale la valutazione dei suoi elementi, anche in termini di components, \u00e8 sembrata \u201cal ribasso\u201d. Il suo bellissimo \u201cUccello di Fuoco\u201d di Stravinski avrebbe meritato di pi\u00f9 dei 60 punti finali, quasi tre in meno di quelli ricevuti agli Europei, dove la combinazione era stata pi\u00f9 facile e l&#8217;errore nel flip pi\u00f9 evidente. Nel libero, sulle note della colonna sonora del film \u201cAvatar\u201d, ha eseguito sul quarto il suo secondo triplo lutz e solo semplice il loop, ma nonostante gli altri elementi siano stati completati positivamente, finiva per perdere una posizione, non rendendo possibile per l&#8217;Italia lo schieramento di una seconda pattinatrice nell&#8217;edizione del prossimo anno, prevista a Tallinn.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gara da record, quella femminile di Debrecen, dal momento che la giapponese Mao Shimada ha fatto suo per la terza volta consecutiva il titolo mondiale junior, diventando in tal senso la pattinatrice junior pi\u00f9 titolata della storia. La sedicenne di Tokyo, che deve il suo nome alla mai dimenticata Mao [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4715,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5,13],"tags":[],"class_list":["post-4719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pattinaggio-su-ghiaccio","category-ghiaccio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4719"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4720,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4719\/revisions\/4720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}