{"id":4736,"date":"2025-05-04T15:43:34","date_gmt":"2025-05-04T13:43:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4736"},"modified":"2025-05-04T15:43:36","modified_gmt":"2025-05-04T13:43:36","slug":"mondiali-conti-macii-di-nuovo-sul-podio-iridato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=4736","title":{"rendered":"MONDIALI &#8211; CONTI\/MACII DI NUOVO SUL PODIO IRIDATO"},"content":{"rendered":"\n<p><br><br><br>In una Boston ancora sotto shock per il tragico incidente aereo di gennaio in cui sono morti numerosi membri del locale Boston Skating Club, la TD Garden, arena da 18000 posti che \u00e8 tradizionale sede delle partite di basket interne dei famosissimi Boston Celtics, ha ospitato per la seconda volta nella storia i Campionati del Mondo di pattinaggio su ghiaccio. La prima volta fu nel 2016, in un&#8217;edizione in cui ebbero modo di emergere talenti come quello della russa Yevgeniya Medvedeva o di confermarsi campioni pattinatori del calibro di Javier Fernandez, Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;edizione del 2025, andata in scena con grande successo di pubblico e di audience televisiva, ha rivestito un ruolo molto importante, poich\u00e9 \u00e8 risultata qualificativa alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina. In tal senso tangibile \u00e8 apparso il grande nervosismo che ha accompagnato le competizioni, non solo dal lato degli atleti e dei coach, ma anche degli addetti ai lavori e dei giudici, il cui desiderio di presenza in sede olimpica era strettamente legato al risultato dei pattinatori loro connazionali. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Hase\/Volodin (GER), Miura\/Kihara (JPN) e Conti\/Macii (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4730\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2222-NZ9_8297-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che le gare non hanno mancato di riservare sorprese, a partire dalla competizione delle coppie di artistico, dove i campioni mondiali in carica, i canadesi Stellato\/Deschamps, hanno dovuto accontentarsi di un per loro modesto quinto posto. In una competizione in cui la valutazione dei giudici \u00e8 parsa in taluni casi \u201cschizofrenica\u201d, con stessi elementi tecnici valutati con disinvoltura in un range dal +2 al -2 e con components facilmente oscillanti anche in termini di due punti, sono emersi vincitori i giapponesi Riku Miura\/Ryuichi Kihara, ma soprattutto sono tornati su un podio che fu gi\u00e0 loro nel 2023, i nostri splendidi Sara Conti e Niccol\u00f2 Macii. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Sara Conti\/Niccol\u00f2 Macii (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4734\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2144-NZ9_7717-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Gli allievi in quel di Bergamo di Barbara Luoni hanno portato a termine un&#8217; ottima gara, impressionando soprattutto nel loro short program, orchestrato sulla \u201cCarmen Suite\u201d di Shchedrin, chiaramente ispirata alle musiche di Georges Bizet. Sara e Niccol\u00f2 avrebbero probabilmente meritato la prima posizione, avendo presentato un programma pressoch\u00e8 perfetto, con un&#8217;unica recriminazione per la difficile spirale della morte esterno-indietro, giudicata di livello due. Nel libero, proposto sul tema del brano \u201cPapa Can You Hear Me?\u201d, che Barbra Streisand propose all&#8217;interno del film da lei diretto \u201cYentl\u201d, i nostri atleti hanno dato davvero tutto e hanno difeso il loro posto sul podio, meritandosi una splendida medaglia di bronzo. A fronte di due sbavature evidenti, quella di Niccol\u00f2 in arrivo del secondo doppio axel, posto in sequenza dopo un triplo toeloop e un primo doppio axel, e quella di Sara sull&#8217;arrivo del triplo salchow lanciato, concluso con il tocco delle due mani sul ghiaccio, il resto del programma \u00e8 stato da loro pattinato ad alto livello, cos\u00ec che gli altri pretendenti al podio non hanno avuto chances. Grandi complimenti dunque ai due nostri ragazzi, alla citata allenatrice Luoni e alla loro storica coreografa Raffaella Cazzaniga, che con un lavoro intenso e mirato hanno saputo dare lustro al pattinaggio italiano. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Riku Miura\/Ryuichi Kihara (JPN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4732\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2202-RZ9_5658-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il successo, come detto, \u00e8 andato ai giapponesi Miura\/Kihara, al secondo titolo iridato dopo quello del 2023 e dopo i due argenti del &#8217;22 e del &#8217;24. La vittoria dei due allievi di Bruno Marcotte ad Oakville, in Canada, si \u00e8 concretizzata per soli settantuno centesimi di punto e nel complesso, a molti, non \u00e8 sembrata limpida, frutto anche di una sopravvalutazione da parte dei giudici, costata cara ai tedeschi Hase\/Volodin, campioni europei e vincitori del Grand Prix in quel di Grenoble, apparsi nel corso delle due giornate di gara in gran forma. I nipponici hanno s\u00ec dalla loro una grande velocit\u00e0 di base e una indubbia abilit\u00e0 nell&#8217;esecuzione dei sollevamenti, ma a parte le croniche incertezze di Riku nell&#8217;arrivo dei salti, in questa strana epoca del pattinaggio, che risulta priva dei russi, maestri in questa disciplina, colpiscono alcune loro fragilit\u00e0 tecniche non sanzionate, come per esempio la scarsa qualit\u00e0 nell&#8217;esecuzione del triplo twist e la troppa distanza che separa i due nell&#8217;esecuzione dei lori salti. Nel corto, pattinato sulle note del famoso brano dei Rolling Stones \u201cPaint It Black\u201d, la Miura sottoruotava con evidenza il suo triplo toeloop, ma in ragione della positivit\u00e0 degli altri elementi la coppia si installava in prima posizione, con due punti di vantaggio sulla nostra coppia e tre sui citati tedeschi. Nel libero, sul ritmo di un tango, dopo un triplo twist completato da Riku con il busto piegato in avanti sulla spalla sinistra del partner, la giapponese atterrava su due piedi il triplo toeloop iniziale e il doppio axel finale di una sequenza con un primo doppio axel ad intervallare i salti citati. Stessa sorte avevano i due lanciati, il loop e il flip, ma ci\u00f2nonostante la coppia otteneva comunque un alto punteggio, utile a guadagnare la medaglia d&#8217;oro. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Minerva Hase\/Nikita Volodin (GER)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4733\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2138-NZ9_7626-scaled.jpg 1706w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se il titolo fosse andato a Minerva Hase e Nikita Volodin, nessuno avrebbe gridato allo scandalo, poich\u00e9 tale risultato sarebbe stato il giusto riconoscimento per una gara da loro condotta ai massimi livelli. Nel corto, proposto sulle note del brano della cantautrice canadese Tami Neilson \u201cYou Were Mine\u201d, la coppia di stanza in Russia, dove \u00e8 allenata da Dmitry Savin, completava un programma privo di errori, con una sola lieve incertezza palesata da Nikita sull&#8217;arrivo del triplo salchow in parallelo. Nel libero, sulle note di Vivaldi, i tedeschi eseguivano al meglio il triplo twist, la sequenza in parallelo triplo toeloop-doppio axel-doppio axel, il triplo salchhow in parallelo e i due tripli lanciati, il loop e il salchow, vincendo con merito il segmento di gara e giungendo ad insidiare il titolo dei giapponesi. <\/p>\n\n\n\n<p>Fuori dal podio si collocavano i due volte campioni del mondo juniores Anastasiya Metelkina\/Luka Berulava, reduci anche dal bronzo agli Europei di Tallinn. La coppia georgiana completava al meglio lo short program, eseguendo in modo corretto la loro originale spirale della morte, elemento che agli Europei fu giudicato addirittura no-level, cos\u00ec da allontanarli da un podio, poi faticosamente riagguantato con un bellissimo libero finale. A Boston, i due allievi di Slyusarenko hanno difeso il quarto posto maturato nella prima parte di gara, nonostante varie imprecisioni sull&#8217;arrivo dei loro salti, sia in parallelo che lanciati: i due giovani russi portacolori della naziona caucasica, in ragione delle origini paterne di Luka, hanno cos\u00ec guadagnato punti preziosissimi, che hanno consentito alla Georgia di qualificarsi per il prossimo World Team Trophy. <\/p>\n\n\n\n<p>Solo quinti, come detto, sono risultati i campioni in carica canadesi Stellato\/Deschamps, settimi a met\u00e0 gara, a causa di un pessimo twist, di un triplo loop lanciato atterrato da Deanna con uno step-out, e da una trottola in parallelo male eseguita da Maxime. Nel libero, la coppia nordamericana pagava a caro prezzo l&#8217;errore di Deanna nell&#8217;esecuzione del triplo toeloop della sequenza, a causa del quale non riusciva ad eseguire il previsto doppio axel che, del tutto privo di elevazione e dunque ridotto ad un semplice spostamento sul ghiaccio, interrompeva la sequenza, rendendo inutile l&#8217;esecuzione del suo doppio axel finale: l&#8217;appoggio delle due mani sull&#8217;arrivo del triplo loop metteva definitivamente il sigillo ad un campionato sfortunato, non certo all&#8217;altezza della loro fama. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Rebecca Ghilardi\/Filippo Ambrosini (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2148-RZ9_5464-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4735\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/26032025-2148-RZ9_5464-1024x683.jpg 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saputo recuperare una posizione nonostante gli errori evidenziatisi soprattutto negli elementi di salto, a fronte di sollevamenti eccellenti e di una coregografia, quella sulla colonna sonora di \u201cDracula\u201d, sempre molto accattivante.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Hase\/Volodin (GER), Miura\/Kihara (JPN) e Conti\/Macii (ITA)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2217-NZ9_8113-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4731\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2217-NZ9_8113-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2217-NZ9_8113-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2217-NZ9_8113-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/27032025-2217-NZ9_8113-1536x1024.jpg 1536w, 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