{"id":5607,"date":"2026-07-02T00:42:11","date_gmt":"2026-07-01T22:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=5607"},"modified":"2026-07-02T00:43:35","modified_gmt":"2026-07-01T22:43:35","slug":"grave-lutto-per-tutto-il-pattinaggio-e-mancato-il-grande-artur-dmitriev","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=5607","title":{"rendered":"GRAVE LUTTO PER TUTTO IL PATTINAGGIO: E&#8217; MANCATO IL GRANDE ARTUR DMITRIEV"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giusto nel giorno in cui l&#8217;intero movimento russo del pattinaggio artistico gioiva per la notizia della riammissione dei propri atleti alle gare internazionali, \u00e8 giunta del tutto inattesa la notizia della morte del grande pattinatore Artur Dmitriev, due volte campione olimpico, tre volte campione europeo, due volte campione del mondo nelle coppie di artistico. Artur ci ha lasciato a soli 58 anni in seguito ad un attacco cardiaco di cui \u00e8 stato vittima in quel di Oryol, dove si trovava con i propri pattinatori per uno stage di allenamento. Nonostante l&#8217;intervento tempestivo dei medici, per il grande campione russo non c&#8217;\u00e8 stato niente da fare, cosicch\u00e8 il pensiero \u00e8 andato immediatamente al destino analogo che ebbe trent&#8217;anni fa l&#8217;altro grande interprete delle coppie di artistico a livello mondiale, ovvero Sergey Grinkov, morto per le stesse cause mentre stava pattinando con la moglie Yekaterina Gordeyeva. La morte di Artur Valeryevich Dmitriev ha scosso non solo il pattinaggio russo, ma tutta la famiglia del pattinaggio artistico mondiale, unita nel ricordare l&#8217;umilt\u00e0, la seriet\u00e0, la riservatezza ma anche la simpatia di un uomo che ha fatto la storia del nostro sport e che tutti ricorderemo con grande nostalgia e ammirazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella foto <strong>Natalya Mishkutyonok\/Artur Dmitriyev (URS\/RUS)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-39_page-0001-e1782899362628-787x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5606\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In termini sportivi Artur Dmitriev, insieme con le sue partner, prima Natalya Mishkutyonok, poi Oksana Kazakova, ha dato continuit\u00e0 a una tradizione di coppie leggendarie che la Russia ha prodotto negli anni: da questa scuola sono emersi binomi dal talento eccezionale, come quelli di Byelousova\/Protopopov, di Rodnina\/Zaitsev e soprattutto di Gordeyeva\/Grinkov, meravigliosi interpreti della particolare magia che questa specialit\u00e0 sa esprimere attraverso s\u00ec l\u2019acrobazia delle evoluzioni che prevede, ma anche attraverso l\u2019armonia che i suoi migliori interpreti sanno mostrare. Accanto alle coppie citate, meritano a pieno titolo di essere ricordate quelle che Dmitriev and\u00f2 a formare, a partire dalla partnership con Natalya Mishkutyonok, che a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta seppe emergere, esprimendo un pattinaggio molto brillante, che pur prediligendo la classicit\u00e0 ha saputo proporre una serie di novit\u00e0 tecniche, ancora oggi inserite nei programmi delle migliori coppie mondiali. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Natalya e Artur furono allievi di Tamara Nikolayevna Moskvina, sotto la guida della quale iniziarono a pattinare in coppia nel 1986 nell&#8217;allora Leningrado. Artur Dmitriev aveva raggiunto la meravigliosa citt\u00e0 sul Baltico dalla sua citt\u00e0 natale, Byelaya Tserkov, localit\u00e0 oggi ucraina in provincia di Kiev. L\u00ec, dopo aver praticato hockey, judo e anche lotta (questo spiega anche la grande forza fisica di cui era dotato), Artur pass\u00f2 al pattinaggio sotto la guida di Faris Shakirzyanov, tecnico che seppe insegnargli tutti i tripli e che poi lo indirizzo al pattinaggio di coppia presso la scuola della Moskvina. La prima partner di Artur fu Viktoriya Troitskaya, ma presto la Moskvina intu\u00ec che la Mishkutyonok era la pattinatrice pi\u00f9 adatta ad integrarsi con le sue caratteristiche tecniche e artistiche. La coppia di Artur e Natalya fu subito fortunata: dopo pochi giorni di allenamento insieme erano, per esempio, gi\u00e0 in grado di effettuare due tripli lanciati, il toeloop e il salchow. Nel 1987 esordirono a livello internazionale, classificandosi quarti al \u201cMoskovskye Novosti\u201d, la pi\u00f9 importante gara internazionale che si disputava nell\u2019Unione Sovietica. L\u2019anno successivo riuscirono ad imporsi nel medesimo torneo, cos\u00ec da guadagnarsi la convocazione per gli Europei di Praga, dove conclusero al quarto posto. Da subito agli osservatori internazionali non sfuggirono le caratteristiche particolari di questa coppia, ovvero la forza straordinaria di Artur e la flessibilit\u00e0 eccezionale di Natasha: la Moskvina comprese che queste caratteristiche andavano valorizzate attraverso l\u2019elaborazione di spettacolari sollevamenti e originali elementi tecnici. \u00c8 cos\u00ec che nacque la variazione di Natalya nell\u2019esecuzione della spirale della morte, ovvero la presa con la mano libera della lama a sua volta libera, avvicinata alla testa in posizione anfora, o ancora la famosa trottola d\u2019insieme in cui Natalya ruota a testa in gi\u00f9, avvinghiata al polpaccio del compagno che nel frattempo le sorregge la gamba libera, levata verso l\u2019alto in assoluta posizione verticale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1989 arriv\u00f2 la prima grande medaglia, il bronzo agli Europei di Birmingham, dove gli allievi della Moskvina seppero incantare il pubblico con il loro libero su danze ebraico-ucraine, programma grazie al quale si imposero anche nelle successive Universiadi di Sofia. Nel 1990, dopo aver confermato il bronzo europeo sul ghiaccio di casa dello Yubileinyi di Leningrado, seppero conquistare la loro prima medaglia mondiale, un bronzo, facendo leva soprattutto su uno splendido short program sulle note della \u201cMorte del Cigno\u201d di Saint-Saens. Quell\u2019anno dopo i Mondiali di Halifax, Gordeyeva\/Grinkov annunciarono il loro passaggio al professionismo, cos\u00ec che con il ritiro anche dell\u2019altra valida coppia Seleznyova\/Makarov, per Natasha e Artur si spian\u00f2 la strada verso la conquista della leadership mondiale. In effetti nelle due annate successive non ebbero sostanzialmente rivali, imponendosi in tutte le principali gare internazionali. Fu cos\u00ec che sia nel \u201991 che nel \u201992 centrarono la doppietta Europei-Mondiali e soprattutto seppero aggiudicarsi il titolo olimpico ad Albertville con il loro famoso libero sulle note del \u201cSogno d\u2019Amore\u201d di Liszt, programma preparato per loro dal grande ballerino Aleksandr Matveyev. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella foto<strong> Natalya Mishkutyonok\/Artur Dmitiryev (URS\/RUS)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"805\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-36_page-0001-805x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5605\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-36_page-0001-805x1024.jpg 805w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-36_page-0001-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-36_page-0001-768x977.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-36_page-0001-1208x1536.jpg 1208w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/38-36_page-0001.jpg 1217w\" sizes=\"auto, (max-width: 805px) 100vw, 805px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quel titolo Natasha mostr\u00f2 tutta la sua stanchezza fisica e nervosa, condizione negativa accumulata in due anni di gare molto intense: fu cos\u00ec che di comune accordo i due campioni decisero di passare professionisti. Il loro esodo dalle gare fu per\u00f2 di un solo anno poich\u00e9, avendo l\u2019ISU concesso ai professionisti di poter rientrare in vista delle anomale Olimpiadi di Lillehammer \u201994, optarono per il ritorno. Fu cos\u00ec che ritrovarono sulla loro strada i grandissimi Gordeyeva\/Grinkov, con i quali, dopo un interlocutorio europeo (terzi dietro i rivali che vinsero il titolo), diedero vita a un leggendario duello in sede olimpica. Secondi dopo lo short program sulle note del \u201cDon Chishotte\u201d di Minkus, non bast\u00f2 loro effettuare il pi\u00f9 bel libero della carriera, poich\u00e8 dovettero accontentarsi dell\u2019argento. Tuttavia il loro magnifico programma sul tema del \u201cPiano Concerto n. 4\u201d di Rachmaninov ricevette una standing ovation indimenticabile. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quei giochi Natasha volle dire definitivamente basta: non Artur, la cui carriera continu\u00f2 a grandissimi livelli con un\u2019altra partner, Oksana Kazakova, che delusa da precedenti partnership, che mai le avevano consentito di emergere a livello internazionale, era praticamente sul punto di smettere. Convinta dalla Moskvina, nel 1995 Oksana accett\u00f2 di pattinare con Artur: gli inizi della coppia non furono facili, ma agli Europei &#8217;96 di Sofia il nuovo binomio riusc\u00ec ad imporsi davanti a coppie collaudate, reduci da medaglie nel precedente quadriennio olimpico. La partnership di Artur e Oksana fu poi suggellata dalla splendida medaglia d&#8217;oro conseguita alle Olimpiadi di Nagano &#8217;98, dove ribaltarono i pronostici che davano i connazionali Berezhnaya\/Sikharulidze nettamente favoritt, grazie a due splendidi programmi, quello sulle musiche di \u201cCos\u00ec Parl\u00f2 Zarathustra\u201d di Richard Strauss nel corto e quello sulla \u201cPassacaglia\u201d di Handel nel libero. Dopo quell&#8217;inattesa vittoria Artur scelse la via del definitivo ritiro anche per seguire il figlio Artur junior, avuto dalla prima moglie Tatyana Druchinina, gi\u00e0 campionessa del mondo di ginnastica ritmica e poi apprezzata coreografa nel pattinaggio artistico. Dopo aver allenato per anni a Mosca, era da qualche tempo tornato a San Pietroburgo dove seguiva giovani coppie. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato un peccato in questi anni non poterlo incontrare nelle competizioni internazionali a causa della sciagurata esclusione dei pattinatori russi, ma ugualmente il suo ricordo rimarr\u00e0 indelebile non solo nei cuori degli addetti ai lavori, ma anche di tutti gli appassionati del pattinaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giusto nel giorno in cui l&#8217;intero movimento russo del pattinaggio artistico gioiva per la notizia della riammissione dei propri atleti alle gare internazionali, \u00e8 giunta del tutto inattesa la notizia della morte del grande pattinatore Artur Dmitriev, due volte campione olimpico, tre volte campione europeo, due volte campione del mondo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5606,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[5,13],"tags":[],"class_list":["post-5607","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pattinaggio-su-ghiaccio","category-ghiaccio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5607","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5607"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5608,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5607\/revisions\/5608"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}