{"id":909,"date":"2023-08-19T01:56:48","date_gmt":"2023-08-18T23:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=909"},"modified":"2023-08-20T00:41:34","modified_gmt":"2023-08-19T22:41:34","slug":"giovani-alla-ribalta-nellestate-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.doppioaxel.it\/?p=909","title":{"rendered":"GIOVANI ALLA RIBALTA NELL&#8217;ESTATE GIAPPONESE"},"content":{"rendered":"\n<p>Le competizioni estive giapponesi sono state numerose, ma le pi\u00f9 significative sono state quelle andate in scena, in stretta successione, in quel di Kyoto prima e di Otsu poi. Molti dei migliori atleti del paese del Sol Levante hanno approfittato dei due eventi per mettersi alla prova e soprattutto per proporre i nuovi programmi ai giudici nazionali. <\/p>\n\n\n\n<p>Dominatore delle due gare \u00e8 stato sicuramente Kao Miura, il diciottenne prodigio che nella scorsa stagione ha saputo aggiudicarsi l&#8217;oro ai Mondiali Juniores e ai Four Continents. Il giovane campione nipponico ha esordito nel Kinoshita Trophy di Kyoto, sconfiggendo altri due giovani grandi talenti quali Shun Sato e Yuma Kagiyama, mostrando in pieno il suo eccellente potenziale tecnico, cui ancora non corrisponde una valida presentazione artistica. <\/p>\n\n\n\n<p>Miura, allievo di Noriko Sato, ex-danzatrice, olimpica alle Olimpiadi di Sarajevo &#8217;84, ha dapprima proposto uno short program impeccabile, forte della combinazione quadruplo salchow-triplo toeloop, del triplo axel e del quadruplo toeloop. Nel libero non ha avuto alcun tentennamento e dopo una combinazione iniziale triplo axel-euler-triplo salchow, ha realizzato di seguito un quadruplo toeloop, il quadruplo salchow, un secondo triplo axel e la combinazione quadruplo toeloop-triplo toeloop. <\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte ad un avversario gi\u00e0 in forma strepitosa nulla hanno potuto gli avversari, a partire da Shun Sato, bronzo ai Four Continents lo scorso anno e oro alla finale del Grand Prix Junior &#8217;22. Sato \u00e8 riuscito comunque a proporre tre quadrupli, due toeloop, di cui uno in combinazione, e un flip, preso tuttavia dal filo sbagliato, cos\u00ec da tenere a debita distanza il rientrante Yuma Kagiyama, praticante fermo lo scorso dopo una stagione 2022 fantastica, culminata nelle due medaglie olimpiche, l&#8217;argento individuale e il bronzo a squadre. <\/p>\n\n\n\n<p>Allievo da sempre del padre Masakazu, due volte olimpico alle Olimpiadi del &#8217;92 e del &#8217;94, da quest&#8217;anno \u00e8 seguito anche dalla nostra grande Carolina Kostner, all&#8217;esordio nel ruolo di allenatrice. <\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, nella Gensam Summer Cup di Otsu, Miura ha confermato le sue doti tecniche, con due programmi eccellenti, anche se il libero lo ha visto cadere in un tentativo di quadruplo salchow. Alle sue spalle, terzo, preceduto anche da Takeshi Kataise, si \u00e8 classificato Sota Yamamoto, argento alla Finale del Grand Prix e oro alle Universiadi lo scorso anno. <\/p>\n\n\n\n<p>Sota, ventitre anni, \u00e8 allievo della leggendaria Machiko Yamada, allenatrice ormai ottantenne, che in passato ha portato ai vertici mondiali le grandissime Midori Ito e Mao Asada, senza dimenticare pattinatrici di grande valore come Yukari Nakano, Kanako Murakami e Kumiko Koiwai. <\/p>\n\n\n\n<p>Lasciando il settore maschile, va detto che anche tra le donne si \u00e8 registrata una doppietta, quella di Hana Yoshida, diciottenne vittoriosa lo scorso anno nella tappa del Grand Prix Junior di Egna. Hana \u00e8 allieva di Mie Hamada, un&#8217;allenatrice eccezionale che al momento sta seguendo talenti come Mao Shimada, oro ai Mondiali junior 2023, Rika Kihira, due volte oro ai Four Continents, e lo statunitense Vincent Zhou, campione mondiale junior 2017 e bronzo mondiale 2019. <\/p>\n\n\n\n<p>La Hamada ha brillato soprattutto nel Kinoshita Trophy, dove nel libero ha eseguito un perfetto triplo axel. Seconda in entrambe le gare \u00e8 stata Rion Sumiyoshi, ventenne di Tokyo, unica a tentare senza successo il quadruplo toeloop. <\/p>\n\n\n\n<p>Le due giovani atlete si sono comunque permesse nella Gensam Summer Cup di sconfiggere la due volte campionessa del mondo Kaori Sakamoto, in netto ritardo di forma: nel libero, il quinto di giornata, Kaori \u00e8 caduta due volte, nella sequenza di passi e nella combinazione doppio axel-triplo toeloop-doppio toeloop, sbagliando clamorosamente la trottola combinata con ingresso in flying camel posta alla fine del programma. <\/p>\n\n\n\n<p>La campionessa di Kobe possiede comunque la necessaria esperienza per disputare anche quest&#8217;anno una stagione di vertice, soprattutto se le pattinatrici russe fossero nuovamente costrette a rimanere fuori dalle competizioni internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>KINOSHITA TROPHY<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Kyoto, 08\/11.08.23<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>UOMINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. Kao Miura (OrientalBio Meguro Nihon HS) 272.51 (1\/91.60-1\/180.91), 2. Shun Sato (Meiji Un.) 235.78 (2\/78.07-2\/157.71), 3. Yuma Kagiyama (Chukyo Un.) 211.47 (4\/70.98-3\/140.49), 4. Haruya Sasaki (Kyoto Un.) 193.53 (3\/73.68-4\/119.85), 5. Yuto Kokuna (Kansai Un.) 181.61 (5\/62.15-5\/119.46), 6. Lucas Tsuyoshi Honda (Kinoshita Acc.) 172.53 (6\/60.83-6\/111.70).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DONNE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. Hana Yoshida (Kinoshita Acc.) 189.33 (1\/60.71-1\/128.62), 2. Rion Sumiyoshi (Meiji Un.) 181.90 (4\/58.63-2\/123.27), 3. Mone Chiba (Kinoshita Acc.) 177.25 (3\/58.70-3\/118.55), 4. Maria Egawa (Meiji Un.) 170.63 (2\/59.61-4\/111.02), 5. Sae Shimizu (Kinoshita Acc.) 162.15 (5\/55.01-5\/107.14), 6. Rinka Izumi (Doshisha Un.) 101.62 (6\/36.72-6\/64.90), 7. Hinako Katou (Doshisha Un.) 86.17 (7\/29.14-7\/57.03).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GENSAN SUMMER CUP 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Otsu, Shiga Ice Arena, 11\/14.08.23<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>UOMINI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. Kao Miura (OrientalBio Meguro Nihon HS) 262.51 (2\/91.84-1\/170.67), 2. Takeshi Kataise (Kansai Un.) 238.95 (4\/81.15-2\/157.80), 3. Sota Yamamoto (Chukyo Un.) 237.40 (1\/91.98-3\/145.42), 4. Tatsuya Tsuboi (Sysmex) 230.82 (3\/87.25-4\/143.57), 5. Lucas Tsuyoshi Honda (Kinoshita Acc.) 194.10 (7\/61.77-6\/132.33), 6. Nozomu Yoshioka (Hosei Un.) 189.84 (8\/61.20-7\/128.64), 7. Kosho Oshima (Miji Un.) 179.34 (5\/66.12-9\/113.22), 8. Kazuki Hasegawa (Tokyo Sc. Un.) 178.60 (21\/44.86-5\/133.74), 9. Takumi Sugiyama (Okayama Un.) 172.55 (6\/65.46-11\/107.09), 10. Kazuki Kushida (Kurashiki FSC) 171.22 (9\/55.86-8\/115.36), \u2026seguono altri 19 pattinatori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DONNE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1. Hana Yoshida (Kinoshita Acc.) 198.95 (6\/63.43-1\/135.52), 2. Rion Sumiyoshi (Meiji Un.) 198.27 (1\/69.63-2\/128.64), 3. Kaori Sakamoto (Sysmex) 187.62 (2\/67.28-5\/120.34), 4. Mone Chiba (Kinoshita Acc.) 187.09 (3\/66.02-4\/121.07), 5. Rino Matsuike (Chukyo Un.) 187.01 (10\/59.51-3\/127.50), 6. Yuna Aoki (Nihon Un.) 183.14 (4\/64.32-6\/118.82), 7. Mako Yamashita (Chukyo Un.) 174.19 (9\/60.64-7\/113.55), 8. Mana Kawabe (Chukyo Un.) 174.02 (5\/64.23-9\/109.79), 9. Saki Miyake (Okayama Sc. Un.) 172.24 (7\/61.54-8\/110.70), 10. Ayumi Kagotani (SC Kobe) 161.48 (11\/58.99-10\/102.49),&#8230;seguono altre 35 pattinatrici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foto<strong> Kaori Sakamoto JPN<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" data-id=\"906\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/24032023-2112-RC9_9870-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-906\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nella foto <strong>Yuma Kagiyama JPN<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" data-id=\"908\" src=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-908\" srcset=\"https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-1365x2048.jpg 1365w, https:\/\/www.doppioaxel.it\/wp-content\/uploads\/kagiyama-2-scaled.jpg 1707w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">foto di Raniero Corbelletti<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le competizioni estive giapponesi sono state numerose, ma le pi\u00f9 significative sono state quelle andate in scena, in stretta successione, in quel di Kyoto prima e di Otsu poi. 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