Delle quattro “canoniche” previste nel contesto degli Europei di Ponte di Legno, la prova delle coppie di artistico è risultata certamente quella meno incerta, vista la differenza dei valori messi in campo, ahinoi, da sole due nazioni, Italia e Spagna: già, perché questa è la triste realtà di una specialità moribonda, che solo la passione dei grandi allenatori italiani tiene faticosamente in vita non solo in Italia ma anche nel mondo.
Nella foto Micol Mills/Tommaso Cortini (ITA)

La gara ha avuto un esito scontato, poiché netto era il divario tecnico tra Micol Mills/Tommaso Cortini, ormai campioni “di tutto” e le altre tre coppie in gara, peraltro non le migliori “schierabili”, dal momento che quelle italiane erano state fuori dal podio ai campionati nazionali di Rimini e quella spagnola seconda classificata ai propri nazionali. Gli allievi di Cristina Pelli e Patrick Venerucci hanno così aggiunto un altro alloro al loro splendido palmares che li ha visti lo scorso anno vincere il loro primo titolo mondiale assoluto a Pechino, dopo essere già stati campioni del mondo juniores nel 2019 a Barcellona: la loro è stata la terza vittoria agli Europei, essendosi già imposti nell’edizione di Andorra 2022 e in quella di Fafe nel 2024. La coppia di stanza a Rimini ha, come ampiamente previsto, ucciso la gara già nel corto, incentrato sul brano di Arisa “Canta Ancora”, tratto dalla colonna sonora del film italiano “Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa”: nonostante una caduta di Micol nel doppio axel in parallelo, grazie a un ottimo triplo loop lanciato e a una step sequence di livello tre, con il corredo di sollevamenti e spirale della morte di livello quattro, per loro non vi sono stati problemi ad andare al comando, peraltro con un punteggio superiore ai 90 punti.
Nella foto Micol Mills/Tommaso Cortini (ITA)

Anche nel programma libero non sono mancati gli errori, che tuttavia non hanno compromesso la classifica: dopo un triplo twist dal catch problematico, il doppio axel in parallelo veniva eseguito semplice da Micol e downgraded da Tommaso, che successivamente cadeva nel toeloop semplice eseguito, in combinazione con un doppio loop. La qualità generale del loro pattinaggio era comunque garanzia di un ampio successo, davanti alla coppia veneta Anna Sartori/Andrea Di Punzio che, secondi nello short, resistevano al ritorno della terza coppia italiana, Cecilia Culcasi/Jacopo Russo.
Nella foto Anna Sartori/Andrea Di Punzio (ITA)

Sartori/Di Punzio, già medaglia di bronzo negli Europei 2023 svoltisi sempre a Ponte di Legno, hanno come detto conquistato il secondo posto nello short, nonostante la caduta di Anna sull’arrivo del triplo loop lanciato, in un programma pattinato su musiche degli Audiomachine. Nel libero tre gravi errori hanno rischiato di compromettere il loro piazzamento, conservato per poco più di un punto: in effetti Anna cadeva nel doppio flip previsto in combinazione con un doppio toeloop e ben due elementi risultavano no-level, nel dettaglio la spirale della morte e il sollevamento Militano, di fatto non salito.
Nella foto Cecilia Culcasi/Jacopo Russo (ITA)

Culcasi e Russo non ne approfittavano, poiché Jacopo cadeva sul loop della combinazione e successivamente nella Choreo Step Sequence: se a questo si aggiunge anche per loro un Militano no-level, ecco che si spiega il mantenimento del terzo posto, nonostante il secondo libero. Gli spagnoli Adsebuma Mejias/Miguel Prieto, vicecampioni nazionali, hanno mostrato una discreta qualità tecnica, a dimostrazione dell’attenzione che gli spagnoli cominciano ad avere per la specialità. Peccato che ai due ragazzi provenienti dalla Isole Canarie non sarà data possibilità di partecipare ai Mondiali di Asuncion, che gli spagnoli hanno riservato ai soli campioni nazionali, ovvero i fratelli Blanco.
Nella foto Adsebuma Mejias/Miguel Prieto (ESP)
