Ha parlato russo la gara delle coppie andata in scena ai Four Continents di Pechino, nel momento in cui ad imporsi sono stati gli statunitensi Alisa Yefimova e Misha Mitrofanov, atleti dalle chiare origini russe. I due coniugi americani, grazie al matrimonio celebrato nel 2024, aggiudicandosi la competizione hanno di fatto rovinato la festa ai campioni olimpici Sui/Han, veri e propri eroi dello sport cinese, rientrati alle gare in vista dell’appuntamento olimpico di Milano-Cortina.
Nella foto Alisa Yefimova/Misha Mitrofanov (USA)

Alisa e Misha o meglio Mikhail sono di fatto russi, ma naturalizzati in seguito al trasferimento delle loro famiglie al di fuori della Russia. Misha, originario di San Pietroburgo, è di fatto nato da genitori che nel tempo hanno ottenuto la cittadinanza americana, a seguito delle loro professioni sviluppatesi in America, mentre Alisa, figlia della ex-campionessa russa Marina Shirshova, è nata in Finlandia, dove la madre si è da anni trasferita in qualità di allenatrice. Entrambi hanno avuto carriere significative prima di incontrarsi nel 2024: la Yefimova ha dapprima gareggiato per la Russia insieme ad Aleksandr Korovin, a Pechino curiosamente in gara per le Filippine con Isabella Gamez.
Nella foto Alisa Yefimova/Misha Mitrofanov (USA)

Con il connazionale seppe centrare un ottimo secondo posto a Skate America nel 2018, risultato che non impedì il deteriorarsi della loro partnership. Successivamente gareggiò per la Germania insieme al pattinatore belga, naturalizzato tedesco, Ruben Blommaert, riuscendo in un secondo posto al Grand Prix di Finlandia 2023, prova di Grand Prix, in un contesto, però, ormai privo dei suoi connazionali russi. Nel 2024, come detto, vi è stato l’incontro con Misha, che a sua volta con la partner Audrey Lu, aveva gareggiato ad alto livello, conquistando l’oro ai Four Continents di Tallinn del 2022: ques’anno, dunque, è riuscito a ripetersi a distanza di quattro anni.
Nella foto Yuna Nagaoka/Sumitada Moriguchi (JPN)

Seguiti a Dallas, guarda caso da due ex-pattinatori russi emigrati negli States, ovvero gli ex-danzatori Olga Ganicheva e Aleksey Letov, Lisa e Misha erano stati terzi nello short, accumulando un ritardo di oltre quattro punti dai campioni cinesi: nel libero, invece, sulle note della colonna sonora del film “Love Story”, nonostante una penalità per violazione del tempo di esecuzione del programma, portavano a termine una prova tecnicamente valida, che non dava possibilità alle coppie rivali.
Nella foto Yuna Nagaoka/Sumitada Moriguchi (JPN)

Dal canto loro Wenjing Sui/Cong Han confermavano tutte le perplessità emerse fra gli addetti ai lavori all’indomani del loro rientro alla Cup of China: eleganti nelle loro coreografie, preparate dall’ottima Lori Nichol (in passato coreografa di fiducia della nostra Carolina Kostner, ndr), sono apparsi tecnicamente in difficoltà, mostrando una forma molto lontana da quella che negli anni, oltre alla vittoria olimpica del 2022, aveva garantito loro due titoli mondiali e sei titoli dei Four Continents.
La caduta iniziale della Sui nel triplo salchow in parallelo è stata anticipatrice di molte altre imprecisioni, che non hanno dato scampo alla coppia, capace di salvare l’argento dall’assalto degli emergenti Yuna Nagaoka/Sumitada Moriguchi, coppia giapponese migliorata in modo esponenziale dopo il trasferimento in Russia presso la scuola di Sochi, guidata da Dmitry Savin e Fyodor Klimov. I nipponici hanno preceduto un’altra coppia particolarmente promettente quella cinese formata da Jiaxuan Zhang e Yihahg Huang, vincitori delle qualificazioni olimpiche di settembre e qui quarti ma secondi nel libero.