Facendo seguito a quello che sta ormai diventando un punto d’approdo comune a molti pattinatori di rotelle, giunti al culmine di una carriera di grandi successi, anche il famoso pattinatore portoghese Diogo Craveiro ha preso la decisione di passare al pattinaggio su ghiaccio.
Nella foto Diogo Craveiro (POR)

Diogo, classe 2001, è stato nelle ultime stagioni uno dei più importanti protagonisti del pattinaggio a rotelle internazionale, riuscendo in tre occasioni a salire sul podio mondiale: nei Mondiali di Rimini del 2024 fu infatti medaglia d’argento in scia al nostro Alessandro Liberatore, mentre nel 2023, nell’edizione colombiana di Ibaguè, e lo scorso anno a Pechino fu medaglia di bronzo.
Ricordiamo inoltre che il campione portoghese è stato anche due volte vicecampione europeo nel 2024 e nel 2025, oltre che quattro volte campione nazionale: tra l’altro, insieme alla sorella minore Catarina, era stato medaglia di bronzo nelle coppie di artistico ai Mondiali Juniores del 2019. La decisione di Diogo si è evidentemente concretizzata negli ultimi mesi e ha immediatamente trovato realizzazione nella partecipazione ai campionati nazionali portoghesi, dove unico pattinatore in lizza, avendo comunque ampiamente raggiunto il punteggio minimo utile al riconoscimento del titolo, si è laureato campione nazionale.
Nella foto Diogo Craveiro (POR)

Il passaggio di Craveiro al ghiaccio rappresenta una tappa particolarmente importante per la federazione portoghese, da poco affiliata all’ISU e comunque molto in difficoltà a sviluppare la propria attività, visto la mancanza sul territorio di una pista di dimensioni regolari. Gli stessi campionati nazionali sono andati in scena sulla piccola pista (25×15) di Penhas da Saude, località collocata sulla Serra da Estrela (la Catena delle Stelle, ndr), ovvero il complesso montuoso più alto del Portogallo con i suoi quasi duemila metri di altitudine, sede di importanti stazioni sciistiche.
In tale contesto Diogo ha espresso al minimo le sue possibilità, presentando solo sei elementi nello short program e otto nel libero: apprezzabili per qualità sono stati il triplo toeloop realizzato nello short e il triplo salchow e la sequenza triplo toeloop-doppio axel-doppio axel realizzati nel libero dove, pur limitato dalla mancanza di spazio ha dato prova di buone attitudini.
Quello di Craveiro è il terzo passaggio al ghiaccio compiuto in tempi recenti da pattinatori di rotelle, visto che anche la vicecampionessa del mondo Gioia Fiori e il già citato campione del mondo di Rimini 2025 Alessandro Liberatore stanno portando a termine la transizione. Al momento non è dato sapere con certezza, ma quello di Craveiro potrebbe essere un abbandono delle rotelle in chiave definitiva, ponendo probabilmente un occhio alla possibilità di una qualificazione alle prossime Olimpiadi Invernali del 2030: l’assenza dalla World Cup di rotelle attualmente in svolgimento sembrerebbe confermare tutto ciò.
Ricordiamo che il Portogallo può attualmente contare su tre pattinatori che gareggiano a livello internazionale, tutti oriundi, con cioè famiglie d’origine portoghesi: lo svizzero David Gouveia ha partecipato alle qualificazioni olimpiche di Pechino, mentre i gemelli danzatori francesi Claudio e Marco Letestu hanno mancato di pochissimo la qualificazione ai Mondiali juniores. Chissà se la scelta del coraggioso Craveiro non induca la grande Madalena Costa, probabilmente la più forte pattinatrice al mondo in assoluto, a percorrere la stessa via, viste le sue straordinarie qualità tecniche.