La gara di danza della prima tappa dell’Artistic World Cup è stata caratterizzata dalla supremazia delle coppie colombiane, peraltro attesa vista l’uscita di scena della coppia brasiliana Giraldi/Werle e di quella argentina Cacciato/Repetto, binomi che in un recente passato avevano ben figurato, rispettivamente a livello mondiale la prima, a livello continentale la seconda.
A Buenos Aires vi era molta curiosità soprattutto in merito all’interpretazione data dalle varie coppie alla richiesta regolamentare di World Skate, che per la corrente stagione ha proposto il tema cosiddetto “Classico”, comprendente quattro possibili ritmi, ovvero il Valzer, la Polka, la Marcia e il Galop. Ricordiamo che per la stagione è prevista come pattern sequence quella del Valzer Westminster e che cinque sono gli elementi obbligati, ovvero, oltre alla sequenza citata, un set di cluster in posizione separata, una sequenza di passi in posizione “chiusa”, un movimento coreografico previsto non in movimento e uno stationary lift.
Nella foto Maria Munoz/Jeshua Folleco (COL)

Ebbene, pur di fronte a programmi che necessitano di un ulteriore rodaggio, l’esito complessivo è stato positivo, a partire dall’esibizione di Maria Munoz e Jeshua Folleco, la giovanissima coppia colombiana, già approdata lo scorso anno alla medaglia di bronzo mondiale. I due pattinatori di Cali hanno ben impressionato nella loro style dance, proposta su musiche russe, a partire dal tradizionale brano “Korobeiniki”, proposto sul ritmo di una marcia e di una polka, per finire poi alla parte di Valzer creata dal grande Chaikovsky all’interno della sua “Slavonic March”.
Nella foto Maria Munoz/Jeshua Folleco (COL)

I colombiani hanno ben impressionato, eseguendo a livello quattro i clusters, la Hold Sequence e lo Stationary lift, completando la pattern a livello tre: sempre velocissimi nell’esecuzione e dotati di skating skills eccellenti hanno subito preso il comando, confermato anche nel loro libero, coreografato su una serie di brani, che dal classico “Send in The Clown” di Barbra Streisand, passa con disinvoltura a colonne sonore abbastanza assonanti, come quella tratta dalla serie televisiva “The Gentlemen”. Nello specifico segmento di gara hanno in effetti dominato pur concedendo qualcosa in termini di livelli, essendo i clusters risultati qui di livello tre e i travellings di Maria (Twizzles, ndr) ugualmente di livello tre. L’impressione è che la varietà dei brani da loro presentata necessiti di molto lavoro a livello interpretativo, così che li si attende con curiosità al confronto in finale con le coppie azzurre.
Nella foto Hannah Castillo/Juan Pino (COL)

Al secondo posto hanno concluso i compagni di allenamento Hannah Castillo/Juan Pino, apparsi molto migliorati. Solo undicesimi ai Mondiali di Pechino, i colombiani hanno ben impressionato nella loro style dance, dove sulle note della già citata “Slavonic March”, utilizzata nella sua specifica parte a ritmo di marcia, hanno eseguito la sequenza di Westminster a livello tre. Nella danza libera, pur deficitari nei clusters, hanno ben eseguito un programma che si fonda sulla discussa “Ave Maria” attribuita al compositore barocco Giulio Caccini. In realtà si tratta di un clamoroso falso storico, poiché il brano fu composto dal musicista russo Vladimir Vavilov nel 1970 e un po’ per gioco, un po’ per attirare l’attenzione, fatta credere opera del musicista romano, vissuto tra Cinquecento e Seicento. La coppia ha saputo ben interpretare il tema sacro, meritando la seconda posizione.
Nella foto Melisa Abril/Luciano Prieto (ARG)

Per il terzo posto gli argentini Melisa Abril/Luciano Prieto, vicecampioni nazionali lo scorso anno, hanno avuto la meglio sugli uruguaiani Bueno/Diaz, facendo leva su un libero interamente basato sulle note del brano francese “Ce Monde”, con cui la giovanissima Lou Deleuze ha vinto l’Eurosong Junior Contest del 2025. La coppia rioplatense aveva in realtà staccato i rivali nella style dance, orchestrata sul tema del matrimonio e introdotta nella parte iniziale dalla famosa danza nuziale, composta da Felix Mendelssohn per musicare il “Sogno di una Notte di Mezza Estate” di Shakespeare. Bueno/Diaz hanno da parte loro ben pattinato nel libero, dove hanno danzato sulle note di “Untold Grace”, musica prodotta da “Elephant Music”, uno studio musicale, operativo in Inghilterra dal 2012.