Le prove di semifinale dell’Artistic World Cup, accanto a quelli della categoria senior, hanno offerto un primo quadro di quelli che sono i valori tecnici stagionali della categoria junior, indicando in modo inequivocabile i candidati a un possibile successo ai prossimi Mondiali di Asuncion. Visto che anche nel pattinaggio a rotelle i numeri hanno assunto un ruolo determinante nel delineare i valori dei pattinatori in senso assoluto, è bene iniziare l’analisi dal settore maschile, in cui l’Italia, dopo anni di severe sconfitte da parte spagnola, sembra aver rialzato la testa, soprattutto per merito di Alessandro Costagliola, vincitore della seminale di Garmisch-Partenkirchen con un punteggio che gli avrebbe permesso il terzo posto nella categoria superiore, davanti al campione del mondo in carica Hector Diez.
Nella foto Alessandro Costagliola (ITA)

Costagliola, già medaglia d’argento ai campionati europei dello scorso anno nella categoria youth, ha brillato già nello short program, realizzando perfettamente la combinazione triplo toeloop-triplo toeloop-doppio toeloop, il triplo loop e il doppio axel, e non ha mostrato esitazione nel libero, in cui dopo l’iniziale combinazione di due tripli toeloop, ha realizzato due ottime sequenze, triplo loop-euler-triplo salchow e doppio axel-euler-triplo salchow. È vero che al momento non ha presentato né il lutz, né il flip, ma la qualità artistica evidenziata, con components complessivamente valutati intorno all’otto, lascia ben sperare.
Nella foto Tiziano Martino (GER)

Il vincitore della semifinale di Buenos Aires, il tedesco di origini italiane Tiziano Martino, sulla pista di Garmisch-Partenkirchen si è classificato solo sesto, a più di ottanta punti dall’azzurro, per il quale i pericoli maggiori in sede iridata verranno dall’altro azzurro Mattia Danesi e dallo spagnolo Mateus Vargas, rispettivamente secondo e terzo a Garmisch-Partenkirchen.
Nella foto Malena Vilar/Matias Ovejero (ARG)

Nella danza il dominio italiano appare totale e la brava coppia argentina formata da Malena Vilar e Matias Ovejero, vincitrice nella semifinale casalinga, sembra l’unica in grado di scalfire il predominio azzurro, al momento ben rappresentato dai vicecampioni del mondo di categoria Carlotta Bruzzi/Alessandro Grossi, che hanno vinto autorevolmente la prova tedesca. Prima in entrambi i segmenti di gara, la coppia mantovana ha distanziato in modo netto i vicecampioni europei in carica dello scorso anno Ludovica Ambrosino/Luca Buonincontro e soprattutto i campioni mondiali in carica, ovvero i napoletani Mariaclaudia Parziale/Matteo Di Nunzio, apparsi in ritardo di condizione. La lotta per guadagnarsi i due posti disponibili per i Mondiali in Paraguay produrrà scintille, cosa peraltro già avvenuta nelle precedenti stagioni.
Nella foto Carlotta Bruzzi/Alessandro Grossi (ITA)

Nella coppie Maelle Milzi/Leonardo Malloggi sono stati gli unici a partecipare, vincendo, ad entrambe le prove di semifinale della World Cup. Se a Buenos Aires il loro successo si è rivelato sostanzialmente facile, essendo le coppie argentine e colombiane meno dotate tecnicamente, nella gara di Garmisch il loro successo è stato sofferto e alla fine si è concretizzato grazie a un vantaggio di soli quattro centesimi di punto rispetto ai miglioratissimi azzurri Martina Nale/Riccardo Nale.
Nella foto Maelle Milzi/Leonardo Malloggi (ITA)

Le prove di Milzi/Malloggi sono apparse particolarmente promettenti, anche alla luce del fatto che la coppia è quest’anno all’esordio nella categoria junior. Da segnalare invece che in Germania terzi sono stati Ginevra Riccardo/Rodolfo Cortini, già vicecampioni del mondo lo scorso anno.
Nella foto Costanza Biondi (ITA)

Nel settore femminile vi è stato maggiore equilibrio e il dato più probante è stato quello relativo a Garmisch, dove la campionessa europea e mondiale junior, la portoghese Rita Azinheira si è classificata “solo” terza alle spalle delle azzurre Costanza Biondi e Victoria Baldo. La Biondi è risultata vincente grazie al programma libero, in cui ha trovato le giuste contromisure tecniche per rimontare la Baldo, che l’aveva preceduta nello short: una bella combinazione in apertura doppio axel-doppio toeloop-doppio loop, è stata viatico della sua vittoria, corroborata anche dalla combinazione triplo salchow (sottoruotato)-doppio toeloop. La Baldo era stata brillante anche nella tappa sudamericana, dove era stata seconda alle spalle della talentuosa colombiana Paulina Ruiz, pattinatrice di Cali, lo scorso anno vincitrice della medaglia d’oro agli importantissimi Giochi Panamericani juniores di Asuncion, finendo tuttavia per “steccare” malamente ai successivi Mondiali di Pechino, conclusi solo al dodicesimo posto.
Nella foto Paulina Ruiz (COL)
