La competizione maschile di Garmisch-Partenkirchen ha definitivamente consacrato il talento di Guillermo Lopez, il fuoriclasse spagnolo, che finalmente è approdato quest’anno alla categoria maggiore, dopo che per due anni ha primeggiato nella categoria junior con punteggi nettamente superiori a quelli dei colleghi più “anziani”.
Nella foto Guillermo Lopez (ESP)

Il giovanissimo madrileno ha dominato la competizione in lungo e in largo come si suol dire, suggellando in tal modo lo strapotere a livello maschile della nazionale spagnola, che con i propri atleti ha monopolizzato le prime quattro posizioni in classifica: se poi consideriamo il fatto che in gara, in ragione dei limiti posti dalla federazione internazionale in merito alla partecipazione di pattinatori di una stessa nazione, non vi erano Kilian Gomis, vicecampione del mondo 2023, e Lucas Yanez, bronzo a quelli del 2024, ecco che il dominio iberico appare davvero totale.
Lopez, noto in Italia anche per la partecipazione alla trasmissione televisiva “Lo Show dei Record”, ha confermato di essere un pattinatore straordinario prendendo immediatamente il comando nello short program, proposto sulle note del famoso “Say Something”, brano del duo americano A Great Big World e di Christina Aguilera. Dopo la combinazione triplo loop-triplo loop-doppio toeloop, Guillermo proseguiva con un ottimo triplo lutz e con il doppio axel, corredando il tutto con splendide trottole e una sequenza di passi di livello tre.
Nella foto Guillermo Lopez (ESP)

Nel libero, nonostante alcune imprecisioni, risultava imprendibile per i rivali: in effetti, sulle note della “Turandot” di Puccini, completava con uno step-out il triplo loop iniziale e atterrava malamente sul triplo toeloop posto in combinazione al triplo flip. Una bellissima combinazione di tre tripli, nel dettaglio flip-toeloop-loop, un doppio axel e un triplo lutz, eseguito con entrambe le braccia distese sopra la testa, gli consentivano tuttavia di aggiudicarsi con ampio margine anche il libero, nonostante la bellissima prova di Unai Cerejio, pattinatore che come Lopez era all’esordio nella categoria senior.
Nella foto Unai Cerejio (ESP)

Il pattinatore “gallego” (galiziano, ndr), eterno secondo nelle categorie giovanili, ha pattinato due ottimi programmi, le cui coreografie da una parte hanno esaltato la sua innata eleganza e dall’altra hanno valorizzato le sue capacità tecniche. Cerejio ha concluso terzo lo short con quello che molti hanno giudicato essere il programma più bello di giornata, articolato su due brani di grande atmosfera come “Had Some Drinks” del cantante americano Two Feet, ovvero Zachary William Dess, e “Mount Everest” del cantautore britannico Labrinth. Splendido nella combinazione triplo loop-triplo toeloop-doppio loop, nel triplo loop e nel doppio axel, Unai ha pagato dazio rispetto all’eterno rivale nel punteggio dei components. Nel libero, sulle note della colonna sonora che Abel Korzeniowski ha composto per la colonna sonora della serie “Emily” e sul brano degli Audiomachine “Deceit and Betrayal”, ha esordito con una splendida combinazione triplo loop-triplo loop, proseguendo poi con il triplo flip, con la combinazione triplo salchow-triplo toeloop, con un doppio axel, commettendo un piccolo errore solo nella combinazione triplo flip-triplo toeloop, allorchè appoggiava la mano sull’arrivo del primo salto.
La sua prova gli consentiva di superare il campione del mondo Hector Diez, raggiungendo un meritato argento. Il campione del mondo catalano è stato di fatto il grande sconfitto della prova bavarese, nonostante il suo short program fosse risultato di grande livello. Sul brano del grande compositore argentino Raul Di Blasio “Otonal”, Diez aveva esordito con il doppio axel, per poi proseguire con un’ottima combinazione triplo loop-triplo loop-doppio toeloop, per chiudere le richieste obbligate di salti con il suo marchio di fabbrica, ovvero il triplo thoren (euler, ndr). Nel libero, ancora su musiche argentine, ovvero sul ritmo del tango, nel dettaglio la meravigliosa “Balada Poro un Loco”, “Vampitango” e “Libertango”, brani inseriti nello spettacolo di grande successo internazionae “Forever Tango”, commetteva una serie di errori che risultavano fatali nell’ottica di una sua possibile rimonta su Lopez: Dopo un doppio axel iniziale introduceva un secondo loop di collegamento nella combinazione triplo flip-triplo toeloop; successivamente incorreva in due step-out nel triplo loop in singolo e successivamente nel triplo flip collegato in combinazione al triplo toeloop.
Nella foto Arnau Perez (ESP)

Il campione del mondo perdeva inevitabilmente l’argento, ma inaspettatamente anche il bronzo, poiché l’altro catalano, Arnau Perez, completava una bellissima rimonta dopo il quarto posto dello short, dove sulle note di “Unholy”, brano dell’inglese Sam Smith e della tedesca Kim Petras, commetteva un grave errore nella combinazione triplo lutz-triplo toeloop-doppio toeloop, allorché sull’ultimo salto non completava le rotazione facendo risultare il salto degradato. Il campione del mondo junior del 2023 si riprendeva alla grande nel libero dove utilizzando le musiche degli Eternal Eclipse, mostrava pienamente la qualità del suo pattinaggio, inanellando una serie di prodezze tecniche di grande valore, come le combinazioni triplo loop-loop-triplo loop, triplo lutz-triplo toeloop e triplo flip-triplo toeloop, commettendo un’unica imprecisione sull’arrivo di un triplo loop, allorché appoggiava la mano sulla pista.
Di fronte alla forza d’urto della “Invencible Armada” spagnola, poco hanno potuto i quattro azzurri in gara, fra i quali si è comunque distinto Alex Chimetto, ottimo quinto nonostante alcuni errori di troppo nel suo programma libero, contesto dove in tre occasioni ha concluso i suoi salti con uno step-out, nel dettaglio nel triplo loop, nel triplo lutz e nel triplo salchow. Alex, brillante quarto ai Mondiali di Pechino, ha comunque dalla sua validi programmi e soprattutto abilità tecniche tali da poter aspirare a posizioni sul podio nelle grandi competizioni internazionali.