Così come i danzatori Sasso/Altieri Degrassi, anche la coppia campione del mondo in carica, formata da Micol Mills e Tommaso Cortini, ha conquistato per il secondo anno consecutivo la coppa del mondo, tenendo a bada i rampanti compagni di allenamento Angelica Polli/José Enrico Inglese, nell’occasione frenati da alcune imprecisioni di troppo. La gara è stata di buon livello tecnico anche se il record della manifestazione detenuto da Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni con uno stellare 235.69, ottenuto nella finale di Goettingen 2022, non è stato in alcun modo avvicinato.
Nella foto Micol Mills/Tommaso Cortini (ITA)

L’Italia ha nuovamente fatto “tripletta”, poiché sul terzo gradino del podio sono saliti Gloria Di Bella e Alessandro Bozzini, capaci di tenere a bada il nuovo che fortunatamente avanza, ovvero la coppia spagnola dei fratelli Marta e Adrian Blanco. Micol e Tommaso hanno preso le redini della competizione già nello short, pattinato sul suggestivo brano “Canta Ancora” di Arisa, parte della colonna sonora del film “Il Ragazzo Dai Pantaloni Rosa”: dopo un’iniziale sequenza di livello due, i due romagnoli proseguivano con il triplo loop lanciato e con un discreto doppio axel in parallelo, corredando il tutto con i due sollevamenti e con la spirale della morte di livello quattro. Indiscutibile il loro primato, visti anche gli errori dei rivali, lasciati ad oltre quattordici lunghezze di ritardo. Nel libero, dove faticosamente la coreografia cerca di proporre il tema di “Dracula”, fatale poteva per loro risultare la doppia caduta nel doppio axel in parallelo, ma grazie agli altri validi elementi tecnici proposti, a partire dal triplo loop lanciato, per arrivare al doppio flip lanciato e ai due sollevamenti, pancake e reverse, di livello quattro, riuscivano nell’impresa di vincere anche il segmento di gara specifico, oltre che la Coppa del Mondo.
Nella foto Angelica Polli/José Enrico Inglese (ITA)

Polli e Inglese hanno gettato alle ortiche la possibilità di insidiare i rivali nel loro bellissimo programma corto su un medley di musiche di Michael Jackson. In tale ambito, José sottoruotava il triplo salchow in parallelo, appoggiando la mano sulla pista, mentre Angelica cadeva sull’arrivo del triplo loop lanciato: errori gravi che mettevano in dubbio la loro prevedibile seconda posizione, poiché Di Bella/Bozzini rimanevano loro incollati a due punti di distanza. Anche nel libero, su melodie tratte dal musical dedicato al romanzo di Tolstoj “Anna Karenina”, non mancavano gravi errori, come la caduta di José nel triplo salchow in parallelo, peraltro mancante di metà rotazione. Artefici del triplo twist più bello visto in competizione, i riminesi si prendevano la soddisfazione di far meglio dei campioni del mondo sul piano tecnico (due punti di margine a loro vantaggio, ndr), pagando dazio oltre misura sul piano dei components. È comunque nostra impressione che i Mondiali potrebbero riservare soprese e comunque generare una lotta che non potrà che giovare all’intera specialità.
Nella foto Gloria Di Bella/Alessandro Bozzini (ITA)

Ai Mondiali dovrebbero quest’anno andare anche Gloria Di Bella e Alessandro Bozzini, che nonostante la vittoria nella semifinale di Buenos Aires sono stati costretti dai regolamenti a qualificarsi per la finale attraverso la competizione denominata “Last Chance”. Gloria e Alessandro hanno ben impressionato nel loro programma corto, basato fondamentalmente sulle musiche del compositore italiano Alberto Giurioli. Dopo un valido triplo loop lanciato, eseguivano il doppio axel in parallelo in modo asincrono e con qualche difficoltà nell’atterraggio, riscattandosi con una spirale della morte di livello tre. Il sollevamento reverse classificato “solo” di livello tre e una sequenza di base giudicata solo di livello base, non consentivano loro di guadagnare la seconda posizione, approfittando anche delle incertezze dei rivali. Nel libero, sulle musiche di Fabrice Aboulker, facenti sfondo a un balletto in stile contemporaneo, dedicato al tema di “Juliette & Roméo”, hanno coraggiosamente proposto un quadruplo twist, risultato sottoruotato e impreciso nel catch, non mancando di proporre positivamente il triplo loop lanciato. La rinuncia ad eseguire il doppio axel in parallelo ed altri “livelli” persi nei sollevamenti e nella spirale della morte, hanno loro impedito di ambire alla medaglia d’argento, conservando tuttavia quella di bronzo, davanti alla citata coppia spagnola. I fratelli galiziani Blanco hanno ben impressionato sin dallo short, sulle note della colonna sonora del film “50 Sfumature di Grigio” e dimostrando buona padronanza degli elementi propri della specialità, hanno migliorato tutti i record nazionali, lasciandosi alle spalle i connazionali Meijas/Prieto e le più acerbe giovani coppie brasiliane.