I Campionati Italiani di pattinaggio artistico sono approdati quest’anno in quel di Rimini, una delle culle del movimento rotellistico non solo italiano ma anche mondiale, visto che qui operano Cristina Pelli e Patrick Venerucci, prima atleti ed ora tecnici, che continuano a plasmare coppie di artistico capaci di dominare il campo, ad ogni livello, in modo pressoché incontrastato, A due anni di distanza dalla bellissima edizione dei Mondiali andati in scena nel capoluogo romagnolo, i campionati hanno proposto sfide di grande valore, vista anche la posta in palio, ovvero la convocazione per gli Europei di Ponte di Legno e i Mondiali di Asuncion.
Nella foto Roberta Sasso/Gherardo Altieri Degrassi (ITA)

In particolare molto bello è stato il duello che si è verificato nella danza, dove Roberta Sasso/Gherardo Altieri Degrassi e Caterina Artoni/Raoul Allegranti hanno dato prova di un livello tecnico che ha reso la competizione un vero e proprio spettacolo. Alla fine hanno prevalso Roberta e Gherardo, che nell’occasione hanno fatto loro il quarto titolo di carriera, ormai lanciati verso il record di sei titoli, appartenente a due coppie leggendarie, ovvero i tre volte vicecampioni del mondo Claudia Rinaldi/Alberto Borsarini , pattinatori emersi al vertice tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, e i cinque volte campioni mondiali Melissa Comin de Candido/Mirko Pontello, a loro volta dominatori nella parte finale della prima decade del nuovo secolo.
Nella foto Roberta Sasso/Gherardo Altieri Degrassi (ITA)

Il loro successo, più risicato in termini di punteggio rispetto a quelli di Garmisch e di Cesena, rispettivamente sedi di semifinale e finale di Coppa del Mondo, è stato tuttavia giustificato da prove incredibilmente accattivanti, a partire dalla Style Dance, basata sui ritmi del Valzer e della Polka e in particolare di due brani molto classici di Johann Strauss figlio, ovvero il “Valzer dell’Imperatore” nella versione della famosa orchestra di André Rieu e la “Hunting Polka”. Preso il comando con due punti di vantaggio sui rivali, i tre volte campioni del mondo hanno raddoppiato il loro vantaggio con un libero splendido sulle note di “The White Crow“, colonna sonora del film dedicato al grande ballerino russo Rudolf Nureyev, melodie capaci di valorizzare al meglio i loro eccezionali “skating skills“.
Nella foto Caterina Artoni/Raoul Allegranti (ITA)

Artoni e Allegranti, peraltro campioni italiani 2022, nonché due volte vicecampioni del mondo, hanno lottato in modo eccellente, forti anch’essi di una tecnica particolarmente valida. Nella Style Dance hanno molto positivamente impressionato, grazie anche a una fisicità che si è adattata molto bene ai ritmi quest’anno obbligatori. Dopo un inizio sulle note del Valzer tratto dal balletto “Il Lago dei cigni“, hanno proposto la nota “Tritsch-Tratsch Polka” di Johann Strauss figlio, brano capace di trascinare la platea al ritmato battito delle mani. Il loro libero sulla “Sonata al Chiar di Luna“ di Beethoven è stato pattinato in modo convincente, con livelli altissimi nella classificazione dei loro elementi. Il duello fra queste due splendide coppie continuerà non solo in sede mondiali, ma anche a livello di campionati europei, dove si giocheranno un titolo che incredibilmente manca ancora nella loro virtuale “bacheca“ di trofei.
Nella foto Elisa Cavina/Yuri Allegranti (ITA)

La medaglia di bronzo è rimasta in casa Allegranti, poichè Yuri, fratello di Raoul, se l’è aggiudicata in coppia con Elisa Cavina, precedendo autorevolmente i romani Linda Cantalini/Andrea Loguercio, che con il loro quarto posto si sono guadagnati la convocazione per gli Europei: Cavina/Allegranti avranno invece la possibilità di partecipare ai Mondiali in Paraguay, dove cercheranno di rendere tutto azzurro il podio della specialità.