La gara maschile dei Campionati Italiani di Rimini ha visto la vittoria di Alex Chimetto, che ha così confermato il titolo vinto lo scorso anno in quel di Novara: tuttavia, alle sue spalle è stata “bagarre”, come si suol dire, poiché l’equilibrio ha regnato sovrano e le sorprese non sono affatto mancate. Chimetto, reduce in stagione dal quinto posto nella tappa di Garmisch della Coppa del Mondo e dal quarto della finale della stessa competizione in quel di Cesena, ha dato prova del suo grande valore, che è in particolare emerso in sede di Mondiali 2025, allorché sulla pista di Pechino fu brillante quarto.
Nella foto Alex Chimetto (ITA)

Alex, già due volte terzo agli Italiani nel 2024 e nel 2023, ha posto le basi della sua vittoria nello short program, nell’ambito del quale ha meritatamente guadagnato un margine di vantaggio ampiamente sicuro rispetto ai più diretti rivali. Grazie a un bellissimo programma sulle difficili ma suggestive note di “Lacrimosa”, brano del compositore polacco Zbigniew Preisner, Alex ha eseguito con successo dapprima il doppio axel e successivamente la combinazione triplo flip-triplo toeloop-doppio toeloop, in cui l’unica imprecisione si è avuta sull’arrivo dell’ultimo salto, atterrato troppo vicino alla transenna delimitante la pista. Un ottimo triplo lutz e soprattutto una eccellente sequenza di passi di livello tre lo portavano oltre la soglia dei 90 punti, un punteggio che, ripetuto in sede mondiale, con una giuria internazionale, porterebbe in zona podio.
Nella foto Alex Chimetto (ITA)

Nel libero, articolato su musiche dalle complesse sonorità, a partire da “Shaman” di Espen Haagensli e da “Cataphatism” dei Chromo Music, per arrivare a una bella versione di “Je Suis Malade”, Alex è stato meno preciso che nel programma corto, commettendo alcuni errori. Nella combinazione iniziale, il triplo flip era seguito da un loop semplice prima di “attaccare” il triplo toeloop, concluso peraltro su due piedi. Anche il triplo loop successivo risultava chiuso con uno step-out, accompagnato dall’appoggio delle due mani sulla pista, e il previsto triplo lutz veniva a ridursi in un semplice doppio. Un ottimo doppio axel, così come una valida sequenza triplo flip-euler-triplo salchow, gli garantivano il successo anche nel libero, suggellato da un triplo toeloop perfetto alla fine del programma. Chimetto realisticamente rappresenta l’unica vera carta che l’Italia potrà giocare nel settore ai Mondiali di Asuncion, nei quali sarà sì assente il portoghese Diogo Craveiro, passato al ghiaccio, ma sarà invece presente l’intera compagine spagnola, dominatrice a livello internazionale negli ultimi anni.
Nella foto Kevin Bovara (ITA)

Alle spalle del pattinatore veneto si è lottato per conquistare la convocazione per i mondiali e la tensione ha giocato a molti un brutto scherzo, come per esempio a Daniele Ricci. Il pattinatore romano, bronzo ai Mondiali juniores del 2024 a Rimini, era particolarmente atteso, visto che già lo scorso anno era stato quarto ai Nazionali di Novara, ma come si è detto il nervosismo lo ha tradito nel suo short program sulla canzone di Lily Allen, “Somewhere Only We Know”, tratta dalla colonna sonora del film “Il Piccolo Principe”: tre cadute nei tre elementi di salto, nel dettaglio il triplo flip in singolo, il triplo flip previsto in combinazione e il doppio axel, lo collocavano al quindicesimo posto, dal quale, pur con il secondo libero, non riusciva a risalire che al nono posto, molto lontano da ciò che le sue ambizioni gli avevano suggerito.
Nella foto Kevin Bovara (ITA)

A spuntarla per il secondo posto, non senza sorpresa, era il pesarese Kevin Bovara, da alcuni anni alla ricerca di un’occasione a livello internazionale, dopo quella che ebbe nel 2022 ai Mondiali juniores di Buenos Aires, successiva alla sua vittoria ai campionati nazionali di categoria di quell’anno. Bovara concludeva al terzo posto il suo short program, pattinato sulle note di “Another Brick in The Wall” dei Pink Floyd, programma nel quale eseguiva salti non sempre esteticamente ineccepibili, ma precisi negli atterraggi: dapprima realizzava la combinazione triplo toeloop-triplo toeloop-doppio toeloop, cui seguivano il triplo loop e il doppio axel, e la sequenza di passi di livello due.
Nel libero, su brani di Sami Yusuf, cantautore britannico di origine azera, Kevin non era esente di errori, che tuttavia non inficiavano l’esito finale della sua prestazione: nella combinazione triplo flip-loop-triplo loop, atterrava l’ultimo salto con un leggero step-out e nel successivo triplo lutz eseguiva il salto con un filo d’entrata dubbio; successivamente anche la seconda combinazione non aveva buon esito, poiché al triplo toeloop e a un loop di transizione aggiungeva un toeloop semplice. L’errore più grave era però nella combinazione doppio axel-loop-triplo loop, allorché nell’ultimo salto concludeva con una caduta. Tuttavia, come già detto, non solo era in grado di rimanere sul podio ma risaliva a un secondo posto sorprendente ma meritato.
Nella foto Luca Innocenti (ITA)

Il bronzo era del fiorentino Luca Innocenti, giunto in forma al momento giusto, visto che nella tappa di Coppa del Mondo di Garmisch non era stato che sedicesimo, ovvero ultimo. Sempre piazzato nelle ultime edizioni dei campionati, con un quinto posto all’attivo nel 2023, suo miglior piazzamento, Innocenti si collocava al secondo posto nello short program, sulla versione della cover degli Abba “Winner Takes It All” proposta da Joey Niceforo: dopo una buona combinazione triplo flip-triplo toeloop-doppio toeloop, eseguiva il triplo loop in modo impreciso, completando il salto con uno step-out e con l’appoggio delle due mani sulla pista; un buon doppio axel e una sequenza di passi di livello due, oltre due buone trottole, giustificavano la sua posizione. Nel libero, come Bovara, non era preciso nel suo programma sulle musiche del balletto di Prokofyev “Romeo e Giulia”, eseguendo le sue combinazioni con varie incertezze: nella prima combinazione, dopo un triplo flip chiuso su due piedi, eseguiva il triplo toeloop successivo con un arrivo precario, cosa che si ripeteva nel triplo salchow finale della successiva combinazione con un triplo loop. Prima di un positivo doppio axel finale, Innocenti eseguiva solo doppio e con un arrivo impreciso il previsto triplo loop, oltre che realizzare solo semplice il salchow, seguito al triplo flip. Alla fine vi era per lui il terzo posto finale nonostante il quinto libero, utile per conservare il vantaggio guadagnato nello short su Mirko Mazzo, penalizzato da un pessimo short e alla fine solo quarto, lui che lo scorso anno era stato terzo, prima di chiudere al decimo posto ai Mondiali di Pechino.