Gara a due facce, quella delle coppie di artistico andata in scena in quel di Rimini, in occasione dei Campionati Italiani 2026. Già, perché se è vero che alla fine Micol Mills e Tommaso Cortini hanno confermato la loro leadership a livello nazionale, è anche opportuno considerare l’esito parziale del libero, nel quale Angelica Polli e José Enrico Inglese si sono imposti con autorevolezza.
Nella foto Micol Mills/Tommaso Cortini (ITA)

Mills e Cortini hanno preso il comando nello short con un programma tecnicamente ineccepibile e artisticamente ben interpretato sulle musiche della canzone di Arisa “Canta Ancora”, tema principale del film italiano “Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa”, brano premiato nel 2025 con il prestigioso Nastro d’Argento per la migliore canzone originale: dopo una sequenza di passi non brillante giudicata di livello uno, la coppia realizzava un bellissimo triplo loop lanciato e un doppio axel in parallelo, preludio a sollevamenti e alla spirale della morte di livello quattro. Alla fine per loro vi era uno stratosferico punteggio oltre la barriera dei cento punti, quasi otto punti meglio di Rebecca Tarlazzi e Luca Lucaroni che nel 2022, ottennero 93.05 nella finale della World Cup a Goettingen, attuale record mondiale perchè realizzato con la presenza di giuria internazionale.
Nella foto Angelica Polli/José Enrico Inglese (ITA)

Polli e Inglese, in termini di confronto diretto, pagavano caro l’indecisione di Angelica sull’arrivo del triplo salchow in parallelo, impreciso a causa di una scarsa rotazione del salto che non a caso veniva degradato. Lo splendido triplo loop lanciato, i passi di livello due e gli ottimi sollevamenti, uniti al valore della loro bellissima coreografia su brani di Michael Jackson, garantivano ai due giovani pattinatori la seconda posizione ma a 18 punti di distanza dai campioni del mondo. Il severo ritardo non impressionava i due volte campioni del mondo juniores, che su un programma in parte articolato su brani del musical russo “Anna Karenina”, produzione ispirata al capolavoro di Tolstoj, completavano uno splendido programma: dopo una spirale della morte di livello quattro in apertura e un ottimo triplo twist di livello due, eseguivano in parallelo il triplo salchow, peraltro sottoruotato e con l’appoggio della mano da parte di José, uno splendido triplo loop lanciato, per chiudere con sollevamenti di livello quattro e ancora con una bella combinazione doppio loop-doppio toeloop-doppio toeloop e con il doppio flip lanciato.
Nella foto Angelica Polli/José Enrico Inglese (ITA)

Alla fine il loro risulterà il miglior libero, complice un programma da parte di Mills e Cortini, pattinato con varie imprecisioni su una coreografia volta sì a rappresentare il tema di “Dracula”, ma che, assemblando vari brani di diversi autori, da Ryan Taubert a Andrew Skeet, solo per fare un esempio, è risultata al momento ancora da perfezionare. I campioni proponevano inizialmente il triplo twist che tuttavia non riceveva livello e che soprattutto mancava del classico catch da parte di Tommaso sui fianchi della compagna. Dopo un ottimo triplo loop lanciato, Tommaso cadeva nel doppio axel in parallelo e ugualmente la combinazione non era eseguita da lui in modo preciso, allorchè dopo l’iniziale doppio loop era necessario un salto interlocutorio per impostare un doppio toeloop che concludeva con uno step-out. Poichè anche l’arrivo di Micol nel doppio flip lanciato non era dei migliori e il sollevamento Militano veniva classificato solo di livello due, ecco che per la coppia vi era il secondo posto di giornata, che non comprometteva il loro terzo titolo italiano di carriera, con il quale andavano ad eguagliare coppie del calibro di Zanforlin/Degli Esposti e Venerucci/Decembrini.
Nella foto Micol Mills/Tommaso Cortini (ITA)

Per il terzo anno consecutivo al terzo posto si classificavano Gloria Di Bella/Alessandro Bozzini, ottimi in uno short program, che sulle note del compositore italiano Alberto Giurioli, risultava impreziosito da un valido triplo loop lanciato e da un doppio axel leggermente asincrono nell’esecuzione dei due atleti. Nel libero la coppia tosco-emiliana optava per il tema di “Romeo e Giulietta”, proposto tuttavia nella versione di Fabrice Aboulker, utilizzata nell’omonimo balletto contemporaneo. Il programma proponeva nuovamente i salti dello short, ma risultava penalizzato dalla caduta di Alessandro nel doppio toeloop, seguito a un doppio loop e a un altro doppio toeloop. Altre imprecisioni facevano sì che il distacco dalla seconda posizione si dilatasse, permettendo comunque ai due atleti di conservare la posizione sul podio.
Nella foto Gloria Di Bella/Alessandro Bozzini (ITA)

Nel segmento di gara Gloria e Alessandro erano comunque avvicinati da Cecilia Culcasi e Jacopo Russo, coppia emergente nel panorama nazionale, che ha ben impressionato per le proprie skating skills e in generale per l’eleganza nell’esecuzione della loro coreografia. Cecilia e Jacopo, di Modena lei e di Bologna lui, hanno del resto come allenatrice, oltre alla mamma di Cecilia, anche la famosa Mariarita Zenobi, uno dei “guru” del pattinaggio artistico mondiale e in particolare della specialità delle coppie. Culcasi e Russo hanno superato nel libero i veneti Anna Sartori/Andrea Di Punzio che, troppo fallosi nella loro esecuzione, non hanno dato seguito alla bella prova fornita a Garmisch nella semifinale di World Cup, competizione in cui avevano chiuso al quarto posto.