Dopo aver presentato gli esiti dei campionati italiani e spagnoli, procediamo ora a proporre quelli delle altre nazioni europee in cui il pattinaggio a rotelle è adeguatamente praticato.
Nella foto Madalena Costa (POR)

PORTOGALLO – Come quelli spagnoli, i campionati nazionali portoghesi si sono svolti in due località differenti. A Sassoeiros sono andate in scena le gare riservate alla danza e alle coppie di artistico, a Fafe, già sede degli Europei 2024, quelle dei singoli. L’attenzione degli appassionati era ovviamente rivolta a questa località, posta non lontano dalla più nota Braga, poiché in gara vi era la stella del pattinaggio mondiale, Madalena Costa, che nell’occasione ha presentato il suo nuovo libero, incentrato sul tema della famosa sinfonia di Beethoven, “Per Elisa”, proposta in versioni moderne. La Costa non ha tradito le attese, avendo mostrato in effetti una coreografia certamente più adatta a quella fortemente criticata, proposta nella Coppa del Mondo, molto più drammatica e dunque poco adatta alle caratteristiche di una pattinatrice non ancora diciottenne. Da segnalare che questo è stato per lei il primo titolo nazionale assoluto, poiché nella scorsa stagione aveva gareggiato a livello senior solamente nelle grandi competizioni internazionali. Alle sue spalle, non senza sorpresa, si è classificata Leticia Marinho, pattinatrice al primo anno nella categoria, solo sesta lo scorso anno nella categoria junior, che si è presa il lusso di precedere Mariana Almeida, che lo scorso anno si era laureata campionessa nazionale assoluta. In campo maschile, assente il famoso Diogo Craveiro, già vicecampione del mondo, ora passato alle gare sul ghiaccio, a laurearsi campione è stato Diogo Nogueira, tornato alla forma migliore dopo due anni di difficoltà fisiche. Nogueira, come la citata Marinho, è stato profeta in patria, essendo nato e cresciuto proprio a Fafe: sulla pista di casa ha preceduto il veterano Tiago Ferreira, alla terza medaglia d’argento dopo la prima conquistata nel 2019, e il giovane Micael Santos, al primo anno senior. A Sassoeiros, nella danza ha gareggiato una sola coppia, quella formata da Ema Sousa/Vitor Castro, campioni europei lo scorso anno a Trieste, in assenza dei nostri migliori binomi: la coppia, allenata dal famoso Hugo Chapouto, pur senza particolari stimoli agonistici, ha dato valore al proprio titolo pattinando in modo convincente, confermando i progressi già evidenziati in stagione, miglioramente che li candidano alla lotta per il podio in sede mondiale.
Nella foto Ema Sousa/Vitor Castro (POR)

GERMANIA – I campionati tedeschi 2026, svoltisi quest’anno a Stade, cittadina della bassa Sassonia, hanno segnato un momento di rinnovamento nel boccheggiante movimento rotellistico germanico, essendo usciti di scena Tim Schubert, sette volte consecutive campione nazionale, e Sofie Hofferberth, che di titoli ne ha vinti cinque. A vincere il titolo maschile, senza grosse difficoltà, è stato Noah Hirsch, che di Schubert era stato “delfino” già in tre occasioni. Diversamente in campo femminile si è imposta Viola Wiese, che lo scorso anno non era stata meglio che quinta: la pattinatrice di Hanau ha preceduto Ricarda Zander, già seconda due anni fa e Anne Sophie Schiefer, che seconda era stata lo scorso anno. Detto che nella danza hanno conquistato il titolo i redivivi Lisa Welik/Michael Seeger-Suarez, al loro quarto titolo, una grande sorpresa è venuta dal settore junior maschile, dove l’atteso Tiziano Martino, in stagione vincitore della tappa di Coppa del Mondo a Buenos Aires, è stato sconfitto di misura da Max Grueschow, pattinatore di casa in quel di Stade.
Nella foto Tiziano Martino (GER)

FRANCIA – Nei campionati di Digione il livello tecnico si è confermato piuttosto basso, a testimonianza della crisi del movimento. Il miglior risultato tecnico è stato quello dei danzatori Emma Grumel/Soane Cursaz, confermatisi campioni con un punteggio interessante, attestatosi oltre i 120 punti. Non assegnato il titolo senior, in campo maschile, a livello junior, si è segnalato positivamente Alexandre Le Guen, primo con ampio margine, mentre in campo femminile Gabriele Sanchez, seconda lo scorso anno fra le juniores, ha vinto, costringendo la campionessa in carica Eloise Castillon al terzo posto, preceduta anche da Cali Guillomet Surget, prima lo scorso anno fra le juniores. GRAN BRETAGNA – Nei campionati di Great Yarmouth, tradizionale sede della massima manifestazione rotellistica britannica, per l’ennesima volta si sono confermati campioni nazionali di danza i veterani Danielle Hayon/Oliver Martin, quindicesimi lo scorso anno ai Mondiali di Pechino. Tra gli uomini ha confermato il titolo Thomas Adams, laddove Harmony Widdowson ha dovuto cedere lo scettro a Megan Tubby, campionessa junior lo scorso anno. SVIZZERA – In quel di Zurigo si è segnalata con il quarto titolo consecutivo Alina Erb, che ha nettamente preceduto Zoe Frischmuth: la pattinatrice di Winterthur era praticamente all’esordio stagionale, avendo saltato tutte le competizioni primaverili. Tra gli uomini, “in solitudine”, il titolo è andato a Dominic Wiesli. ALTRE NAZIONI – Per concludere la rassegna dei titoli nazionali assegnati nelle varie nazioni europee, detto che nei campionati del Belgio svoltisi a Braine-l’Alleud, città della Vallonia, si sono disputate gare solo nella categoria gruppi e nella solo dance, va ricordato invece il bel successo nei campionati danesi di Frederikssund di Anna Boesen, già brillante dodicesima lo scorso anno ai Mondiali di Pechino: la ventenne ha trionfato sulla pista di casa con un’ottima prestazione, oltrepassando ampiamente la soglia dei 120 punti e precedendo la brava Molly Bendstrup. Infine va segnalato che i campionati olandesi sono stati rinviati alla seconda decade del mese di settembre.