Dopo aver analizzato gli esiti dei campionati nazionali svoltisi nelle varie nazioni europee, proponiamo quelli delle nazioni sudamericane, impegnate peraltro nella preparazione di importanti competizioni continentali.
Nella foto Erik Leite (BRA)

BRASILE – Disputatisi in primavera nella città di Amparo, località non lontana da San Paolo che a luglio ha ospitato anche i Campionati Sudamericani, i Nazionali brasiliani hanno visto tra gli uomini il ritorno al successo di Erik Leite, ventitreenne di Goiania, da anni stella del pattinaggio panamericano, con buoni risultati anche a livello mondiale. Se quello di Leite è stato pressoché un monologo, essendo il secondo classificato, Arthur Bastos, campione in sua assenza lo scorso anno, staccato di oltre cento punti, in campo femminile ha prevalso con più difficoltà la sua compagna di club Laura Olympio. La ventunenne Olympio, dopo aver vinto lo short program, ha contenuto il tentativo di rimonta nel libero della coetanea Isabella Latorre, alla fine seconda con il primo libero di giornata, Le due giovani atlete hanno tenuto a distanza Ana Julia Albuquerque, terza davanti alla veterana Bianca Ameixeiro. Nelle coppie Giullia Gastaldi e Yago Martellotte Soares hanno conservato il titolo respingendo l’assalto dei compagni di allenamento in quel di Rio de Janeiro Suzana Bosso/Lucas Carmona, al primo anno di categoria. Nella danza, uscita di scena la coppia plurititolata Giraldi/Werle, hanno conquistato il titolo, unici in gara, Maria Luiza Maynarde/Pedro Sampaio, il cui livello tecnico è sembrato molto modesto.
Nella foto Donato Mastroianni (ARG)

ARGENTINA – I campionati di San Juan, svoltisi a fine agosto, hanno risentito della vicinanza temporale di un appuntamento agonistico particolarmente importante che l’Argentina andrà ad ospitare a metà settembre, ovvero i Giochi Sudamericani in quel di Santa Fe. Già selezionati per tale evento Juan Rodriguez e Valentina Longo, esentati dunque dal competere ai Nazionali, gli atleti in gara si sono dati battaglia per conquistare gli ultimi posti disponibili per il grande evento polisportivo, alla fine assegnati, nel dettaglio, a Donato Mastroianni, netto vincitore ai danni di un Franichevich in cattiva forma, e non senza sorpresa alla vincitrice della categora junior Micaela Lopetegui, preferita alla nuova campionessa nazionale assoluta Zoe Manggia. Registrando purtroppo che nelle coppie nessun binomio era in gara, va detto che nella danza, essendo risultata assente la coppia Abril/Prieto, già qualificata per i Mondiali di Asuncion, si sono imposti in solitudine Laura Castro/Luis Luna, la cui convocazione mondiale appare comunque in forte dubbio.
Nella foto Zoe Manggia (ARG)

COLOMBIA – In Colombia, come tradizione, i campionati sono andati in scena alla fine del mese di agosto, risultando determinanti per le convocazioni mondiali. È così che nella località di Sabaneta, un comune collocato nell’hinterland della più nota Medellin, è andata per così dire in scena un’altra puntata della saga della famiglia Lemus-Otalora, a partire in particolare dalla specialità delle coppie, dove ad imporsi è stato per l’ennesima volta, nonostante le sue quarantasei primavere, Juan Manuel Lemus, che da quando purtroppo è venuta a mancare la compianta moglie Carolina Otalora nel 2022, pattina con Daniela Rodriguez, di ventisette anni più giovane di lui. In quel di Sabaneta Lemus ha sconfitto il nipote Lenny Rodriguez, figlio della cognata Nataly Otalora, anch’essa grande pattinatrice, che nella sua longeva carriera ha vinto innumerevoli medaglie in ambito continentale. Lenny, che pattina insieme ad Aly Baron, dovrebbe comunque affiancare lo zio nella gara mondiale di Asuncion. Nei campionati si è rivisto anche con piacere Juan Sebastian Lemus, il figlio di Juan Manuel, che dopo un serio infortunio che l’ha visto fuori dai giochi per tutto il 2025, ha chiuso al terzo posto nella gara maschile, dove a vincere è stato secondo pronostico Deivi Rojas, capace di sopravanzare Julian Camilo Luna, secondo. Nelle coppie di danza netto è stato il successo di
Maria Paula Munoz/Jeshua Folleco, bronzo lo scorso anno ai Mondiali assoluti e già campioni mondiali juniores nel 2023: reduci dalla vittoria ai Campionati Panamericani, i due campioni colombiani di Cali sono parsi in progresso di forma, pronti a sfidare le coppie italiane in sede mondiale. Nella gara ottimo è stato anche il rendimento di altre due coppie, Hanna Castillo/Juan Jose Pino, anch’essi di Cali, secondi, e Paula Aranguren/Juan Manuel Ussa, di Bogotà, terzi: entrambe le due coppie dovrebbero essersi guadagnate un posto per Asuncion. Nella gara femminile si è invece imposta Laura Rodriguez, che ha approfittato del fatto che Paulina Ruiz, già oro lo scorso anno ai Giochi Panamericani giovanili e quest’anno argeno ai Giochi Centroamericani e dei Caraibi, ha qui preferito competere, vincendo, fra le juniores.
Nella foto Paulina Ruiz (COL)

CILE – Nei campionati di Nunoa, comune vicino alla capitale Santiago, grossa sorpresa vi è stata nel settore maschile dove l’atteso Abel Latallada, in pessime condizioni di forma, è stato nettamente sconfitto da Agustin Vejar. Tra le donne, assente Josefa Ramos, già proiettata sulle grandi competizioni autunnali, ha vinto la collaudata Antonia Villaroel, diciassettesima ai Mondiali di Pechino lo scorso anno. Nella danza il titolo è andato all’unica coppia in gara, quella formata da Martin Verdejo e dalla sua nuova partner Antonella Viveros.
PARAGUAY – Le gare, svoltesi sì ad Asuncion, ma non nella pista che ospiterà i Mondiali, vi è stata grande lotta nella prova femminile, dove Daniela Omella ha preceduto di solo sessanta centesimi di punto Mia Lauro: entrambe le pattinatrici sono comunque rimaste molto lontano dal livello della vincitrice tra le juniores, Kathya Soszko, non a caso a loro preferita come rappresentante paraguaiana ai prossimi Giochi Sudamericani di Santa Fe. Assente l’atteso Victor Lopez, così che il titolo maschile non è stato assegnato, va rilevata la presenza in gara di una coppia di danza, quella formata da Antonella Mujica/Maximiliano Cardozo, che ha però gareggiato a livello junior.
