La stagione estiva del pattinaggio sudamericano è risultata particolarmente intensa, essendosi svolti importantissimi appuntamenti di livello continentale. In effetti sono andati in scena due grandi competizioni polisportive, dove fortunatamente il pattinaggio a rotelle trova giusto spazio: nel dettaglio durante il mese di luglio si è disputata la venticinquesima edizione dei Giochi Centroamericani e dei Caraibi e successivamente nel mese di settembre si è celebrata la tredicesima edizione dei Giochi Sudamericani. A corollario di queste competizioni, nelle quali hanno trovato spazio solo le prove individuali e quelle di solo dance, va ricordato che sempre nel mese di luglio hanno avuto svolgimento i Campionati Sudamericani, inseriti nel contesto della quinta edizione dei Giochi Rotellistici Sudamericani.
Nella foto Juan Rodriguez (ARG)

GIOCHI SUDAMERICANI – Le gare di pattinaggio dei Giochi Sudamericani di Santa Fe, in Argentina, hanno in realtà avuto luogo in quel di Rosario, città situata a trecento chilometri dalla sede principale della manifestazione. Le gare disputatesi nella Invencible Arena, un impianto dalla capienza di 4000 spettatori, hanno visto il ripetersi della grande sfida fra i due migliori pattinatori del continente, ovvero l’argentino Juan Rodriguez e il brasiliano Erik Leite, coinvolti in un duello che in stagione ha sempre premiato il pattinatore argentino, che ha sconfitto il rivale dapprima nella tappa di Coppa del Mondo a Buenos Aires e successivamente nei Campionati Panamericani, svoltisi sempre nella grande metropoli sudamericana. Anche in quel di Rosario dunque Rodriguez ha dettato legge, oltrepassando per l’ennesima volta la soglia dei duecento punti, così da proporsi come serio candidato ad un posto fra i primi cinque ai prossimi Mondiali di Asuncion, probabilmente in scia alla triade di pattinatori spagnoli, Gomez-Cerejio e Diez, predestinata ad occupare ogni gradino del podio.
Nella foto Juan Rodrigez (ARG)

Diversamente Leite è parso decisamente sottotono, commettendo nel libero troppi gravi errori: secondo nello short, nel segmento finale di gara ha subito la rimonta di Franco Donato Mastroianni, atleta di esperienza già terzo nei Panamericani di luglio. I tre pattinatori citati hanno lasciato giù dal podio il colombiano Deivi Rojas, campione nazionale, solo dodicesimo ai Mondiali di Pechino dello scorso anno, ma brillante settimo a quelli di Rimini del 2024. Molto staccato è risultato il quinto classificato, il veterano Abel Latallada: il trentaseienne cileno ha pattinato decisamente meglio rispetto ai propri Nazionali e a tutti gli effetti ha ottenuto il massimo risultato per lui possibile. Il Cile ha comunque gioito per il successo in campo femminile di Josefa Ramos, già campionessa panamericana junior a Buenos Aires. La non ancora sedicenne di Santiago ha dominato la competizione, staccando ampiamente le pattinatrici argentine, la migliore delle quali è stata Micaela Lopetegui, capace a soli sedici anni di precedere Valentina Longo, vicecampionessa panamericana. Giù dal podio è rimasta la brasiliana Laura Olympio, quarta, capace a sua volta di precedere la colombiana Paulina Ruiz.
Nella foto Deivi Rojas (COL)

GIOCHI CENTROAMERICANI E DEI CARAIBI – Giunti alla venticinquesima edizione, i Giochi Centroamericani e dei Caraibi hanno avuto luogo a Santo Domingo, nota località turistica internazionale ma soprattutto capitale della Repubblica Dominicana. Le gare di pattinaggio artistico si sono rivelate interessanti, anche perché si sono visti in gara atleti di nazioni di debole tradizione come per esempio Cuba, Guatemala, El Salvador e Venezuela, difficilmente presenti in sede di campionati del mondo. Il colombiano Deivi Rojas ha letteralmente dominato la gara maschile, pur non pattinando al meglio delle sue possibilità. Il ventitreenne di Bogotà ha comunque staccato ampiamente il venezuelano Miguel Tovar, secondo classificato, e il messicano Ian Zenteno medaglia di bronzo. In campo femminile sorpresa relativa è stato il successo della messicana Valentina Lomas, ventenne che ai Mondiali di Pechino era stata quattordicesima. La pattinatrice messicana ha pattinato positivamente ma non al livello mostrato la scorsa stagione: ciò nonostante è riuscita nell’impresa di precedere la colombiana Paulina Ruiz, penalizzata da uno short disastroso che ha reso vano il suo ottimo libero finale, primo di giornata. La lotta lotta per il terzo posto è stata molto intensa e alla fine ha premiato la rappresentante di El Salvador Victoria Karp, sedicenne capace di superare la coetanea panamense Camila Garcia de Paredes, già presente ai Mondiali di Pechino dove era stata ventesima tra le juniores.
CAMPIONATI SUDAMERICANI – Compressi fra i campionati panamericani e le competizioni polisportive precedentemente citate, i Campionati Sudamericani, inseriti nell’ampio del contesto dei giochi rotellistici continentali, hanno registrato numerose assenze, così che il livello delle competizioni si è rivelato modesto. Le gare si sono svolte ad Amparo, piccola città situata nel distretto di San Paolo, ed hanno visto l’affermazione di buoni pattinatori ma nel complesso di seconda schiera. Nella danza ha prevalso per il secondo anno consecutivo la coppia uruguaiana formata da Katherine Bueno e Diego Diaz: la coppia di Montevideo, tecnicamente non eccelsa ma dalle linee e dalle coreografie sempre molto eleganti, ha prevalso secondo pronostici sui brasiliani Maynarde/Sampaio e sui cileni Viveros/Verdejo. Nelle coppie di artistico, il duello fra le due coppie brasiliane Suzana Bosso/Lucas Carmona e Giullia Gastaldi/Yago Soares Martellotte, entrambe allenate a Rio de Janeiro da Alessandro Castro, ha visto la vittoria dei primi, che si sono rifatti della sconfitta patita ai campionati nazionali. Dietro le due coppie carioca hanno chiuso al terzo posto i boliviani Saavedra/Andia, coppia molto fragile tecnicamente, ma tenace nel presentarsi ogni anno in competizione per tenere alto l’onore del proprio paese. L’argentino Mateo Lopez ha invece vinto la competizione maschile senza patemi, lasciandosi alle spalle due brasiliani, nel dettaglio Bernardo Sponchiado, pattinatore già visto anche in competizioni sul ghiaccio, e Arthur Bastos, atleta capace di destreggiarsi in più specialità. Infine il titolo femminile è stato appannaggio dell’argentina Marta Vazquez, che ha sopravanzato la cilena Rafaela Hofmann e l’esperta brasiliana Bianca Ameixeiro, ventottenne tornata quest’anno in buona forma.