
È una vera e propria rivoluzione quella che l’ISU ha indetto nel settore del sincronizzato, in ragione dell’annuncio di un nuovo evento, il “Synchro 9”, destinato a fare la storia del settore. La decisione ha colto parzialmente di sorpresa, poiché quello del sincronizzato è stato fino ad ora un settore fortemente conservatore, da sempre alla ricerca di una formula efficace a garantire un problematico inserimento nel programma olimpico.
È così che l’ISU ha, come dire, preso di petto la situazione elaborando la nuova competizione, che vedrà in lizza squadre di 9 pattinatori, stravolgendo letteralmente la struttura attuale del settore che vede team di 16 o 12 elementi. La scelta è ovviamente volta all’ingresso della specialità nel contesto olimpico e in tal senso è segnale premonitore l’inserimento della stessa nel programma dei Giochi Olimpici Invernali Giovanili Dolomiti Valtellina 2028.
Del resto immaginare l’inserimento all’interno delle Olimpiadi Invernali di squadre di 16 elementi non era realistico, visto che il CIO ha più volte indicato come prioritaria l’esigenza di limitare il numero dei partecipanti ai Giochi. In ragione di ciò, un paio di anni fa, era stato elaborato il format a 12 pattinatori, con gare anche a livello internazionale, che tuttavia non aveva suscitato particolari entusiasmi da parte dei “puristi” della specialità, ancorati ad una visione tradizionale del pattinaggio sincronizzato, certamente spettacolare ma sempre più difficile da praticare.
Negli ultimi anni il numero dei team partecipanti ai Campionati del Mondo è andato riducendosi e alcunI paesi che si erano avvicinati al settore sono gradualmente scomparsi dalla scena. Il “Synchro 9” in tal senso pone rimedio a questa situazione, poiché molte nazioni al momento prive della concreta possibilità di formare team, vuoi per difficoltà economiche, vuoi perchè in difficoltà a radunare su una medesima pista sedici pattinatrici dello stesso livello, si troveranno molto più agevolate ad allestire una squadra di sincronizzato.
Avere team di nove elementi permetterà certamente di alzare il livello tecnico e in generale, visto che è prevista una revisione dei codici di punteggio, anche il pubblico riuscirà a seguire più attentamente le competizioni. Insomma, il dado è tratto: già ai prossimi Mondiali di Praga ci sarà l’esibizione dimostrativa di tre team e dal prossimo anno si andrà probabilmente ad elaborare un calendario internazionale di gare. Non resta ora che rimanere in attesa degli sviluppi che il nuovo evento produrrà nell’interesse di un settore che ormai merita di realizzare il sogno olimpico.